A Pimonte, dove l'amministrazione comunale guidata da Michele Palummo governa senza difficoltà, i problemi non potevano che nascere tra i membri stessi della maggioranza. L'opposizione, infatti, è praticamente assente e nessuno ha messo mai in difficoltà l'esecutivo di centrodestra. Almeno fino a quando Antonio Palummo, figlio del primo cittadino di Pimonte, e vicino all'amministrazione, ha manifestato la sua adesione al neonato partito della Lorenzin, alleata di Renzi, per le prossime elezioni politiche. Il giovane ha invitato i cittadini a partecipare all'incontro che si terrà domattina a Castellammare proprio tra i membri del centrosinistra, scatenando le polemiche nella sua amministrazione. A seguire Palummo junior nella svolta a sinistra, ci sarebbero almeno due consiglieri di maggioranza (Baldassarre Durazzo e Ferdinando Gargiulo) e il capogruppo Lucia Somma. Ma il passaggio è stato accolto con gr
ande amarezza e stupore da chi, come ad esempio il vicesindaco Gennaro Somma e l’assessore Luciano Imparato, si sono sempre dimostrati fedelissimi a Forza Italia. Tanto più in questa campagna elettorale, quando lo stesso Imparato ha partecipato a vari incontri dei berlusconiani, prendendo impegni con il coordinatore provinciale Antonio Pentangelo, candidato alla Camera. A Pimonte, intanto, c’è attesa anche per le candidature del Movimento 5 Stelle, con l’attivista Alberto Gargiulo pronto a scendere in campo. Il 4 marzo sarà il debutto ufficiale anche per il neonato movimento Sinistra Italiana Pimontese, fondata da Antonio Cuomo, Gennaro Somma, Vincenzo Coticelli e Gennaro Donnarumma, sostenitori di Pietro Grasso. Ancora in difficoltà appare invece il Pd, che prova a recuperare credito dopo la disastrosa gestione delle Comunali di giugno, quando i democrat non riuscirono nemmeno a presentare una lista.