Quando è troppo è troppo. A dirlo sono i parrocchiani della chiesa di San Michele Arcangelo, i quali, a seguito della decisione di don Pasquale Matuozzo di lasciare la comunità, hanno deciso di scendere in campo e di difenderlo a partire dal prossimo primo ottobre. «Ci sono state delle incomprensioni –hanno precedentemente affermato alcuni fedeli-. Inoltre, in passato la Curia non gli ha nemmeno affidato un alloggio.»
Per tale motivo, si pensa a una sorta di scontro tra il parroco e la Curia e in particolare con l’arcidiocesi di Castellammare-Sorrento e dunque si sospetta che l’addio del prete non sarebbe dovuto a una semplice decisione di riunirsi alla comunità dei frati come da lui annunciato. E pare sia proprio per motivi relativi a
lla mancata concessione dell’alloggio che don Pasquale abbia deciso di salutare in questo modo i cittadini pimontesi.
A breve, inoltre, il vescovo mons. Francesco Alfano giungerà in città, ma i fedeli hanno affermato di non gradire la sua presenza date le circostanze e non vogliono più avere contatti con la Curia. «Non vogliamo il vescovo qui, siamo stati considerati come una comunità da Serie B –tuonano i fedeli-. Mai vista una cosa simile: è assurdo pensare che venga assegnato un parroco senza la garanzia di un alloggio.» Dal primo ottobre don Pasquale tornerà a svolgere l’attività di frate, ma non è escluso che in occasione della festa della Beata Vergine Immacolata intenda celebrare la sua ultima messa.