Un centro di trattamento dei rifiuti organici a due passi dal centro, cittadini pronti a riunirsi in un comitato civico. Dopo l'approvazione del progetto da parte del consiglio comunale, non manca il malcontento a Pimonte dove i residenti sono pronti a dichiarare guerra all'amministrazione comunale. La contesa riguarda il progetto redatto dal vicesindaco Gennaro Somma e previsto per l’area comunale di via Cantoniello, a pochi metri dal centro cittadino. E’ qui, infatti, che secondo l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Michele Palummo, dovrebbe sorgere la centrale che andrebbe a trattare i rifiuti organici. E’ questa, dunque, la portata del progetto che (su proposta del vicesindaco Somma) l’ente pimontese sta studiando dopo aver accettato la proposta di un’azienda con sede legale a Massa Lubrense. Il tutto, nell’area di via Cantoniello, individuata per la realizzazione di un impianto che sarebbe destinato a trattare i rifiuti del piccolo centro dei monti Lattari. La struttura dovrebbe poi produ
rre centinaia di tonnellate all’anno di “Frazione Organica di Rifiuto Solido Urbano (Forsu), sia in fase aerobica e in fase anaerobica, con conseguente produzione di compost e biogas, che per combustione alimenterà l’impianto stesso. La vicenda rischia di creare anche dei problemi all’interno della maggioranza del gruppo Pimonte Libera, considerato che non tutti hanno votato il provvedimento. Oltre agli assenti Vincenzo Coticella e Michele Sabatino infatti, si è astenuta in aula la consigliera Gilda Somma, in passato vicina al centrosinistra guidato dall’ex sindaco (oggi del Pd) Gennaro Somma. E non sono mancate polemiche e proteste subito dopo il via libera all’impianto. Diversi i cittadini che hanno manifestato contrarietà all’iniziativa, a partire da alcuni ex amministratori (su tutti Giuseppe Gargiulo, vicesindaco proprio della giunta Palummo nella passata consiliatura) continuando con cittadini che già in occasione dell’installazione di un’antenna di telefonia...