Cronaca

Pimonte - Caso Sara Aiello, i familiari ancora in attesa della verità

Gli ultimi momenti di vita di Sara sono stati ripresi dal marito che, secondo quanto riferito da lui stesso alle forze dell’ordine, non avrebbe fatto altro che ottemperare a quanto richiestogli da un medico specialista.


   Sara Aiello

A circa tre anni dalla morte, i familiari di Sara Aiello chiedono ai magistrati della Procura di Torre Annunziata di sapere cosa abbia provocato la tragedia. E’ la storia di una 36enne di Pimonte, morta nel giugno del 2015 in circostanze misteriose, nel suo letto di casa, molto probabilmente in seguito ad un malore. Tuttavia i fratelli della donna (sposata e madre di due bambine) hanno deciso di rivolgersi ai magistrati perché vogliono chiarezza e verità sull’accaduto. Gli ultimi momenti di vita di Sara sono stati ripresi dal marito che, secondo quanto riferito da lui stesso alle forze dell’ordine, non avrebbe fatto altro che ottemperare a quanto richiestogli da un medico specialista, nel tentativo di capire m

eglio quale fosse la causa delle crisi subite dalla 36enne.

“Vogliamo una risposta, qualunque essa sia – spiega Raffaele Aiello, fratello di Sara – non intendiamo in alcun modo interferire con il lavoro della procura, ci mancherebbe. Tuttavia noi fratelli riteniamo doveroso, per rispetto nei confronti dei nostri anziani genitori, lanciare un appello alla sensibilità del procuratore capo dottor Alessandro Pennasilico e del procuratore aggiunto Pierpaolo Filippelli, affinché prendano a cuore la nostra tragedia. Sappiamo bene che niente e nessuno potrà mai riportare in vita la nostra amata Sara, ma non onoreremmo la sua memoria se lasciassimo che il silenzio avvolgesse la sua scomparsa”.


venerdì 27 aprile 2018 - 14:56 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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