Il caso Gallinaro, nella provinca di Frosinone, pare abbia acceso un forte dibattito anche nella comunità pimontese. Circa una settimana fa la Procura di Cassino ha messo nel taccuino degli indagati ben 15 persone per sospette operazioni finanziarie, tra cui Samuele Morcia, il quale, accusato di truffa, vanterebbe di un gruppo di seguaci appartenenti proprio alla comunità di Pimonte.
All’inizio si andava a Gallinaro solo per pregare e rendere grazie a Dio. Invece, già domenica scorsa il numero dei
fedeli si sarebbe triplicato. E con essi anche i fondi raccolti. Ora, al centro delle indagini vi sono proprio le modalità con cui si è riusciti ad arrivare ai questi fondi.
Da quando è stato nominato Morcia -spiegano i fedeli- come capo della Nuova Gerusalemme, chiesa screditata da Papa Francesco nel 2016, l’aspetto economico ha avuto maggior risalto all’interno della comunità. Attualmente le donazioni in denaro o in beni immobili sono sotto l’inchiesta aperta dalla Procura.