Cronaca

Pimonte - Auto in fiamme per gelosia, torna libera la sorella del boss

Il tribunale del Riesame di Napoli ha accolto la richiesta di scarcerazione presentata dai suoi legali.


   L'auto data alle fiamme

Ritorna in libertà Maria Carfora, la sorella del boss  gragnanese “Nicola ‘o fuoco”, arrestata l 16 luglio scorso perchè ritenuta responsabile di danneggiamento, incendio e atti persecutori. Il tribunale del Riesame di Napoli, infatti, ha accolto la richiesta di scarcerazione presentata dai suoi legali. Ma c’è di più. Nelle sentenza di scarcerazione, emesse senza prevedere per la 48enne di Gragnano alcuna misura di prevenzione cautelare, ha anche sollevato forti dubbi sulle responsabilità della donna rispetto alle accuse che le sono state mosse.

L’indagine, diretta dalla Procura oplontina e condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Castellammare di Stabia, avevano indagato s

ull’incendio di due auto a Pimonte avvenuti tra le fine del 2017 e l’inizio del 2018. Gli indizi raccolti avevano quindi individuato in Maria Carfora la responsabile di detti atti dolosi, mossi da un movente passionale.

Secondo gli inquirenti, la donna per appiccare gli incendi aveva agito in collaborazione con soggetti vicini al clan “D’Alessandro”.  Il fine che aveva spinto l’indagata a fare il tutto era costringere l’uomo con cui aveva avuto una relazione sentimentale a lasciare la sua nuova compagna che, per tale motivo, era divenuta vittima delle sue condotte illecite.

Ma dopo quanto disposto dal Tribunale di Napoli tutto l’impianto accusatorio sembra cadere. Intanto la 48enne è tornata in libertà

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venerdì 3 agosto 2018 - 07:53 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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