Tracciare il dna canino per individuare e sanzionare i cittadini che non raccolgono le feci dei propri cuccioli. Ad adottare la banca dati dei cani presenti in città tramite l’analisi degli escrementi è il comune di Piano di Sorrento. I proprietari, in particolare, dovranno sottoporre i propri amici a quattro zampe al prelievo gratuito di un campione di dna e, in caso di rifiuto, scatterà una multa tra i 50 e 75 euro con annesso inserimento nella lista degli osservati speciali. Lo scopo è quello di limitare nel breve periodo e annullare nel lungo il fenomeno delle strade e delle aiuole invase da escrementi canini.
/>A promuovere l’iniziativa, già attiva in alcuni comuni italiani, è stato l’assessore Costantino Russo, da sempre impegnato nella salvaguardia del decoro urbano. Un progetto virtuoso che potrebbe di certo giovare anche a Castellammare di Stabia qualora il sindaco Gaetano Cimmino dovesse decidere di adottarlo per tutelare soprattutto la villa comunale, troppo spesso teatro di autentici slalom tra gli escrementi per i tanti passanti stabiesi e non. Di certo, assieme alle molteplici altre criticità cittadine, tutt’altro che un bel biglietto da visita per una città che dovrebbe vivere di turismo.