Cronaca

Piano di Sorrento - Dna canino per combattere le deiezioni sui marciapiedi. Progetto da clonare

Un'idea dell'assessore Costantino Russo che potrebbe essere adottata anche in altre città, specialmente a Castellammare dove in villa comunale in particolare il fenomeno è sempre più presente.

di Gioacchino Roberto Di Maio


   Immagine dal web non associata alla notizia

Tracciare il dna canino per individuare e sanzionare i cittadini che non raccolgono le feci dei propri cuccioli. Ad adottare la banca dati dei cani presenti in città tramite l’analisi degli escrementi è il comune di Piano di Sorrento. I proprietari, in particolare, dovranno sottoporre i propri amici a quattro zampe al prelievo gratuito di un campione di dna e, in caso di rifiuto, scatterà una multa tra i 50 e 75 euro con annesso inserimento nella lista degli osservati speciali. Lo scopo è quello di limitare nel breve periodo e annullare nel lungo il fenomeno delle strade e delle aiuole invase da escrementi canini.

/>A promuovere l’iniziativa, già attiva in alcuni comuni italiani, è stato l’assessore Costantino Russo, da sempre impegnato nella salvaguardia del decoro urbano. Un progetto virtuoso che potrebbe di certo giovare anche a Castellammare di Stabia qualora il sindaco Gaetano Cimmino dovesse decidere di adottarlo per tutelare soprattutto la villa comunale, troppo spesso teatro di autentici slalom tra gli escrementi per i tanti passanti stabiesi e non. Di certo, assieme alle molteplici altre criticità cittadine, tutt’altro che un bel biglietto da visita per una città che dovrebbe vivere di turismo.


lunedì 3 settembre 2018 - 08:39 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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