Dal Mondo

Petroliera cinese passa lo Stretto di Hormuz. Nyt, Trump boccia la proposta dell'Iran sullo stop di 5 anni ad arricchimento uranio

Axios, Rubio ospita colloqui diretti tra Israele e Libano. In agenda le ipotesi di cessate il fuoco, disarmo Hezbollah e accordo di pace

di Ansa


Il blocco navale minacciato da Donald Trump per soffocare la Repubblica islamica diventa realtà nello stretto di Hormuz, aprendo un nuovo, incerto capitolo del conflitto in Medio Oriente, lo stop è garantito da 15 navi Usa.
Dopo il fallimento dei negoziati a Islamabad Trump rivela: 'Teheran ci ha chiamato, vogliono un accordo'. La prima nave ad attraversare il canale una portacontainer diretta a Dubai. Una petroliera cinese è transitata ed è entrata nel Golfo dell'Oman. 'La chiusura è un danno', dice la presidente della Commissione europea Von der Leyen che vara il piano sull'energia ma chiude alla sospensione del Patto di stabilità. Fmi-Banca mondiale-Iea lanciano l'allarme: l'impatto della guerra 'colpisce in modo sproporzionato i Paesi importatori di energia', col rialzo dei prezzi di petrolio, gas e fertilizzanti. Il presidente del parlamento iraniano Ghalibaf agita proprio lo spettro degli aumenti: 'Rimpiangerete i 4-5 dollari a gallone'.Il segretario di Stato americano Marco Rubio parteciperà oggi ai colloqui tra Israele e Libano, ospitando un incontro tra gli ambasciatori dei due Paesi a Washington allo scopo di avviare negoziati diretti tra i due Paesi. Lo riporta Axios

Xi presenta un piano in 4 punti per la pace al principe emiratino Bin Zayed
Il presidente cinese Xi Jinping ha presentato una proposta in quattro punti volta a promuovere la pace e la stabilità in Medio Oriente a Khaled bin Mohamed bin Zayed Al Nahyan, principe ereditario di Abu Dhabi, Emirati Arabi Uniti, durante un incontro avvenuto a Pechino. Lo riporta Xinhua. La proposta prevede il rispetto del principio della coesistenza pacifica, il rispetto del principio della sovranità nazionale, il rispetto del principio dello Stato di diritto internazionale e il rispetto del coordinamento tra sviluppo e sicurezza.

Media, Islamabad propone di ospitare un secondo round di negoziati Usa-Iran
"Il Pakistan ha proposto di ospitare un secondo round di colloqui tra Stati Uniti e Iran a Islamabad nei prossimi giorni, prima della fine del cessate il fuoco": lo scrive l'agenzia Ap sul suo sito citando due funzionari pachistani. I funzionari, hanno aggiunto che la proposta dipenderà dalla richiesta, da parte delle parti, di una sede diversa.

Axios, Rubio ospita colloqui diretti tra Israele e Libano
Il segretario di Stato americano Marco Rubio parteciperà oggi ai colloqui tra Israele e Libano, ospitando un incontro tra gli ambasciatori dei due Paesi a Washington allo scop

o di avviare negoziati diretti tra i due Paesi. Lo riporta Axios, ricordando che i colloqui, nel contesto degli scontri tra Israele ed Hezbollah e di una vasta invasione israeliana di terra nel Libano meridionale, si concentreranno sulla possibilità di un cessate il fuoco e sul disarmo a lungo termine di Hezbollah, oltre che su un accordo di pace tra i due Paesi, secondo quanto riferito da alcune fonti.

Nyt, Trump boccia proposta Iran su stop di 5 anni ad arricchimento uranio
L'Iran, in una risposta formale inviata lunedì, hanno offerto agli Usa una sospensione massima di 5 anni dei suoi piani di arricchimento dell'uranio, a fronte dei 20 anni richiesti dalla delegazione americana nei negoziati tenuti a Islamabad nel fine settimana. Lo riporta il New York Times, in base a quanto riferito da due alti funzionari di Teheran e da uno di Washington. Trump, tuttavia, ha respinto l'offerta, ha precisato il funzionario statunitense. Sono però in corso discussioni sull'opportunità di tenere un ulteriore ciclo di negoziati in presenza, anche se non è ancora stato tracciato alcun piano definitivo.

Lo stesso funzionario americano ha aggiunto che gli Usa hanno chiesto anche a Teheran di rimuovere dal Paese l'uranio altamente arricchito. Gli iraniani, tuttavia, hanno insistito perché il materiale fissile resti nel Paese, ma hanno offerto, in compenso, di diluirlo in modo significativo in modo da non poter essere usato per la produzione di un'arma nucleare. Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha riferito lunedì all'omologo francese, Jean-Noel Barrot, che le richieste di Washington - definite "eccessive" e in continuo mutamento - hanno ostacolato il raggiungimento di un accordo nella tornata di colloqui in Pakistan, secondo i media statali iraniani. Tuttavia, Araghchi ha affermato che vi sono stati "progressi su molte delle questioni discusse", un commento non dissimile da quello rilasciato dal vicepresidente americano JD Vance in un'intervista a Fox News. Vance ha spiegato lunedì sera che sono stati compiuti dei passi avanti e che vi sono state "conversazioni positive" con l'Iran a Islamabad: "La palla è davvero nel loro campo" e "la grande incognita, d'ora in avanti, è se gli iraniani dimostreranno sufficiente flessibilità". Il vicepresidente ha osservato che l'Iran ha mostrato una certa flessibilità, ma "non ha fatto passi avanti sufficienti". Vi è "la possibilità di concludere un grande accordo", ha rimarcato, pur attribuendo all'Iran l'onere di concretizzarlo.


martedì 14 aprile 2026 - 09:29 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



Gli ultimi articoli di Dal Mondo