Cronaca

Penisola Sorrentina - Operazione Notti silenziose, smantellate decine di postazioni per il richiamo di quaglie

Un armamentario ''tecnologico'' quello di cui si avvalgono i bracconieri.

di Angelina Scarpati


Una vasta operazione per ricercare e smantellare decine di postazioni elettromagnetiche volte a permettere il richiamo delle quaglie, è stata conclusa la scorsa notte ed ha coinvolto la vasta area compresa tra Monte Faito e Punta Campanella.
Una trappola che crea un campo elettromagnetico che imprigiona esemplari "che - ricorda Claudio D'Esposito, presidente del WWF- Sezione Penisola sorrentina - ormai sono rarissimi in Penisola sorrentina".
Un armamentario "tecnologico" quello di cui si avvalgono i bracconieri. "Le postazioni dei bracconieri che oggi individuiamo - afferma Claudio d'Esposito Presidente del WWF Penisola Sorrentina - sono al passo con i tempi: rigorosamente blindate in casseforti, apparentemente inespugnabili, chiuse da catene e catenacci, e con sofisticati impianti azionati da ti

mer. Un tempo veniva utilizzata la classica autoradio con cassettina a nastro che riproduceva in "loop" il verso dell'uccello da catturare, oggi invece troviamo sofisticate schede elettroniche con pen-drive e dispositivi azionabili a distanza".
L'operazione, guidata dal Comandante del Corpo Forestale- sezione di Castellammare, Romualdo Apicella, ha, tra l'altro, permesso l'individuazione di altri reati: abusivismo edilizio, scarico abusivo di rifiuti e di liquami. Nella nota emessa dal WWF viene ,tra l'altro ricordato, che fili elettrici male interrati hanno causato la scorsa estate un incendio presso il monte Vicalvano. Non è in gioco la semplice salvaguardia delle specie di volatili, ma la stessa incolumità dell'uomo nonché l'integrità di zone di grande interesse paesaggistico.


lunedì 15 giugno 2015 - 08:52 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



Gli ultimi articoli di Cronaca