Cronaca

Penisola Sorrentina - La denuncia del WWF: gli alberi sentono di essere di intralcio e si suicidano

E' sconcertante il breve excursus degli alberi che hanno deciso di ''suicidarsi '' o che, semplicemente, sono stati fatti fuori sottraendosi a quelle che per il WWF sono tendenziose dispute per la loro eliminazione.

di Angelina Scarpati


Che le piante siano creature sensibili, è dato di fatto, ma che sentano di poter essere di intralcio, al punto di suicidarsi, è piuttosto sconvolgente, eppure così sembra stando all'ultima denuncia del WWF che rientra nelle lunghe dispute circa lo stato dei nostri alberi che, spesso, pur essendo sani, sono stati abbattuti in modo indiscriminato." Le piante sono "organismi intelligenti" e capita a volte che, quando capiscono che sono di "impaccio", decidano di suicidarsi", queste le parole di Claudio d'Esposito, presidente del WWF-Sezione Penisola sorrentina. "Suicidi" che sembrano essere tutti a favore dei loro proprietari: che dietro ci sia la mano di qualcuno interessato alla loro fine?
Primo ad aver deciso che la sua esistenza fosse insopportabile, un gruppo di palme alla Siesta, a Sant'Agnello , seguito dal Pino di piazza Balsamo e da quello di San Vito. Spostandoci a Sorrento, il tour prevede una tappa ai piedi di quello che fu il pioppo del Capo che tentò il suicidio due volte, seguito da una palma che creava ombra sulla facciata di un famoso residence turistico. Ancora

più triste la situazione di 27 cipressi a Sant'Agata, all'interno di una scuola media , dove erano stanchi di " essere accostati sempre e solo ai sepolcri di foscoliana memoria e decisero di farla finita".
Ultima in ordine di tempo la misteriosa fine del grosso pino a Viale Caracciolo, a Meta , oggetto di perizia , smentita dal WWF, effettuata dai proprietari al fine di dimostrare che" il possente pino inclinato sarebbe presto caduto schiantandosi pericolosamente sulla testa dei poveri cittadini, e ne avevano chiesto l'abbattimento immediato" , continua Claudio D' Esposito. Il pino, però, ha deciso di togliere tutti dagli impicci decidendo di farla finita improvvisamente, ma strani fori sono stati rinvenuti lungo il suo maestoso tronco.
Una sferzata ironica e una domanda retorica chiude la denuncia del WWF: "Cosa non farebbero i nostri amici alberi per noi esseri umani?" Sarebbe più appropriato, però, domandarsi, però, dove possa arrivare l'odio degli uomini verso creature a lui tanto utili e che cosa sarebbero disposti a fare per i loro futili interessi.


giovedì 27 agosto 2015 - 08:42 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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