Con l'arrivo della primavera ecco arrivare puntuale la Pasqua. Una festività quest'anno molto sentita dagli italiani e considerata una vera e propria rinascita visto che negli ultimi due anni hanno festeggiato il rito più importante per i cristiani chiusi in casa a causa della pandemia da Covid-19.
Per la tradizione cristiana cattolica è il rito più solenne che celebra il grande mistero della Risurrezione. I festeggiamenti per la Chiesa Cattolica partono dalla Domenica delle Palme e durano tutta la settimana seguente fino al giorno della Resurrezione e alla Seconda domenica di Pasqua o meglio conosciuta come Lunedì d'Albis. La prima domenica si festeggia l'entrata di Gesù a Gerusalemme acclamato per la prima volta come il Messia e figlio di Davide. Il lunedì che segue la domenica delle palme secondo le sacre scritture è il lunedì dell'amicizia. Un giorno per celebrare uno dei legami più cari a Cristo. Il martedì, è il Martedì dello sdegno, ovvero il giorno in cui Gesù scaccia i mercanti dal Tempio e gli imputa di aver fatto diventare un luogo sacro o dedito solo al denaro. Il mercoledì è il giorno del Tradimento di Giuda. Mentre Giovedì, venerdì e sabato compongono il triduo pasquale della passione e risurrezione di Cristo. Il giovedì si ricorda l'Ultima cena di Gesù, l'istituzione dell'Eucaristia e del sacerdozio ministeriale e si ripete ogni anno la lavanda dei piedi fatta da Gesù nella sua ultima cena. Il Venerdì Santo è un giorno cruciale, è il giorno della morte di Gesù sulla croce e si celebra la Passione di Cristo e per tradizione in questo giorno si fa la Via Crucis. Il Sabato Santo si celebra il giorno dell'Eucarestia e l'ostia si da solo a chi è in punto di morte. Alla fine della Settimana Santa arriva la Pasqua il giorno in c
ui Cristo è risorto.
Nella tradizione popolare la Pasqua è molto sentita e ai riti prevista dalla Chiesa si affiancano quelle popolari. Nel Mezzogiorno le rappresentazioni popolari sono molto suggestive. Come ad esempio a Sorrento che per l'occasione fa una doppia processione o a Sant'Agnello con la processione del Cristo Morto la sera del Venerdì Santo. Oppure il caso particolare del Forio d'Ischia dove si ripete ogni anno un rito del 1600. La corsa dell'Angelo, un evento che vede una statua dorata dell'Angelo che annuncia alla Madonna la Resurrezione del figlio. La statua dell'Angelo che corre sul corso della città finchè non cade il velo del lutto alla Madonna. Una tradizione pasquale così suggestiva che per la sua peculiarità è stata inserita nel Patrimonio immateriale della Regione Campania.
La Pasqua è una festa così particolare che nemmeno la sua data è sempre la stessa, cambia ogni anno e per questo è detta una festività mobile. La sua data varia di anno in anno perchè correlata con il ciclo lunare. Nei primi secoli cristiani la Pasqua cristiana venne celebrata la domenica successive alla data in cui gli ebrei festeggiarono la loro poichè la Pasqua cristiana e quella ebraica non possono assolutamente coincidere. In principio i cristiani festeggiavano la Pasqua una domenica dopo la Pasqua ebraica ma dopo diversi secoli alcuni cristiani credevano che gli ebrei sbagliassero a calcolare la loro Pasqua e svilupparono un calcolo loro. Così, nel Concilio di Nicea del 325 d.C. Le cariche ecclesiastiche della Chiesa Cristiana decisero che la Pasqua cade la domenica successiva alla prima luna piena di primavera. Per questo la Pasqua è sempre compresa tra il 22 marzo e il 25 aprile. Ogni anno un giorno di festa per celebrare questa ricorrenza che resta una delle più amate dagli italiani.