Terza Pagina

Ora Legale 2022, questa notte si sono spostate le lancette avanti di un'ora

L'Italia mantiene il cambio e le polemiche sembrano essersi placate

di Rita La Monica


Questa notte, sabato 26 marzo, abbiamo dormito un'ora in meno per via dello spostamento delle lancette di 60 minuti in avanti. Difatti, da oggi domenica 27 marzo e fino a domenica 30 ottobre 2022 il nostro tempo sarà scandito dall'ora legale. Una convenzione per sfruttare al meglio la luce solare ed avere notevoli risparmi sul consumo di energia elettrica. Dopo le polemiche degli scorsi anni sembra che l'opinione pubblica abbia finalmente accettato questa pratica visti i notevoli risparmi economici che porta. Con questa pratica, infatti adottata dall'Italia dopo la Prima Guerra Mondiale si risparmiano ogni anno milioni di euro. Per una notte dormiremo un'ora in meno ma avremo più luce solare da sfruttare in questi sette mesi. E visti i tempi di rincari dove il prezzo dell'energia stessa è quasi raddoppiato che stiamo vivendo non può essere altro che una decisione positiva quella di mantenere l'ora legale.

Quest'anno, secondo le stime di Terna – la società che si occuoa della gestione delle reti elettriche in Italia- gli italiani accendendo la luce un'ora più tardi risparmieranno circa 420 milioni di kilowattori che corrispondo a più di 190 milioni di euro. L'anno scorso, l'Italia risparmiò circa 105 milioni di euro visto che il costo dell'elettricità era più basso.

L'Italia avrà preso questa decisione anche considerando il fatto che è uno dei 193 paesi dell'ONU che nel 2015 ha sottoscritto la propria partecipazione all'Agenda 2030, un programm

a con 17 obiettivi per migliorare l'ambiente e evitare gli sprechi di risorse e cibo. Nello specifico l'obiettivo 7 e l'obiettivo 12 si occupano di tutelare l'energia ed evitare gli sprechi. Molti dei nostri gesti quotidiani che troppo spesso diamo per scontati avvengono grazie all'energia. Per questo non sprecarla diventa essenziale al giorno d'oggi. L'energia è più importante di quanto quotidianamente si è abituati a pensare. L'elettricità è un elemento centrale per quasi tutte le sfide e le opportunità più importanti che il mondo si trova oggi ad affrontare. L'accesso all'energia è essenziale per il lavoro che permette il sostentamento, la sicurezza, il cambiamento climatico, la produzione alimentare e la sanità pubblica. Consumare energia richiede risorse, lavoro e finanziamenti. Dietro al famoso kWh, che fa battere il cuore all'apertura di ogni bolletta, c'è una montagna composta da soldi, impegno politico e sociale ma soprattutto c'è l'utilizzo di risorse ambientali. Basta immaginare la sanità pubblica senza elettricità o le reti autostradali per farsi un'idea della sua importanza. Un esempio lampante è l'Africa centrale che ha un consumo di energia quasi nullo ma è uno dei posti con maggiori difficoltà economiche e sociali. Purtroppo il resto della popolazione mondiale consuma più risorse di quelle che gli ecosistemi sono in grado di fornire. Alla luce di questi dati risparmiare anche un solo kWh è un gesto fondamentale.


domenica 27 marzo 2022 - 10:55 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



Gli ultimi articoli di Terza Pagina