Oggi 22 aprile si festeggia l'Earth Day 2020. È trascorso mezzo secolo dal 1970, anno in cui veniva istituita la Giornata mondiale della Terra, promossa dall’ONU, su iniziativa dell’ambientalista John McConnell. Nata per sottolineare la necessità della conservazione delle risorse naturali del Pianeta, nel tempo, la Giornata della Terra è divenuta anche un avvenimento educativo ed informativo.
La Giornata della Terra si basa sul principio che tutti, hanno il diritto etico ed il dovere di vivere in un ambiente sano, equilibrato e sostenibile.
Quest'anno l'importanza di tale evento acquisisce un significato particolare ; non solo perché ricorre il cinquantesimo anniversario della manifestazione, ma soprattutto perché cade in un momento terribile per l'umanità: l'emergenza Coronavirus. Mai come in questi giorni, la questione ambientale sta attirando l'attenzione di tutto il Mondo.
È innegabile quanto l'isolamento ed il rallentamento sociale e produttivo abbia, in poche settimane, generato degli effetti positivi sul nostro pianeta.
La natura ha iniziato a muoversi intorno a noi. Gli animali sono perfino entrate nelle nostre città, vuote. È diminuito il rumore sismico provocato dagli uomini, con le fabbriche, i cantieri, i mezzi di trasporto, che causa anche delle vibrazioni della crosta terrestre. Ora i sismologi riescono a rilevare solo le onde sismiche naturali, causati dai terremoti o dalle attività dei vulcani. Cambiamenti si sono registrati anche nell'ecosistema marino, dove fino a qualche settimana fa, i traffici delle navi hanno contribuito a cambiare i comportamento degli animali marini, aumentando i loro livelli di stress. L'inquinamento acustico si è ridotto di due terzi, con un risultato di una diminuzione di 30 decibel in meno. L'inquinamento dell'aria, visibile dallo spazio ha mostrato una notevole diminuzione, la metà esattamente, di biossido di azoto.
É dunque forse il momento più opportuno per festeggiare la Giornata della Terra, seppur a casa e connessi a distanza, ed indiscutibilmente è il tempo di riflettere seriamente sulle tematiche ambientali. Uno, forse l'unico, effetto positivo della pandemia da Covid-19 (che ha messo in ginocchio e stravolto l'intera umanità, sia dal punto di vista dell'emergenza sanitaria, che per la stratosferica crisi economica) è stato proprio l'impatto sull'ambiente. È questa dunque l'ora propizia per porci delle domande, per riflettere su come dovrà davvero cambiare il nostro stile di vita, quando la vita ritornerà alla normalità.
Da decenni ormai si discute di cambiamenti climatici, ed in particolare negli ultimi anni si è registrato un notevole incremento di sensibilizzazione all'argomento, ma forse solo oggi abbiamo avuto la prova tangibile di ciò che molti si affannavano a proclamare.
Troppo presi, siamo, dalla frenesia e dalla velocità, di una società in costante evoluzione, dimenticando, eccessivamente spesso le nostre origini, il nostro appartenere alla natura e ad un ecosistema, che una finta ed apparente evoluzione sta distruggendo. Tutti ostinati, nel nostro vivere quotidiano, ad esaltare modelli di vita costruiti ed innaturali, convinti che il progresso ossessivo sia evoluzione. Tutti impegnati a competere, ad esibirsi, a primeggiare, ad andare più veloce, a dare sempre di più, senza rispettare gli equilibri del nostro pianeta e la natura biologica di noi stessi e dell'essere parte di essa.
Salvaguardare il pianeta è dunque un dovere ed un diritto, ed un impegno che ognuno di noi deve assumersi, così come si convive nella società, secondo regole di rispetto reciproco e leggi, ugualmente bisogna imparare a convivere nel nostro ecosistema.
Tante le manifestazioni mediatiche organizzate per questa particolare Gionata della Terra, eventi che saranno principalmente online. Per una panoramica a livello mondiale dei vari eventi digitali in programma, basta visitare il sito ufficiale dell'Eart Day. In Italia invece fra le iniziative previste, sono da segnalare il grande abbraccio virtuale promosso da Legambiente con l’hashtag #Abbracciamola e #EarthDay, i due principali hashtag da usare per condividere sui social network foto con protagonista la Terra, e la maratona multimediale #OnePeopleOnePlanet, trasmessa sul canale streaming Rai Play, con un palinsesto live di 12 ore (dalle 8 alle 20) in cui gli spettatori da casa potranno partecipare sui social, utilizzando gli hashtag della giornata: #OnePeopleOnePlanet, #CosaHoImparato, #EarthDay2020, #iocitengo, #VillaggioperlaTerra, #focolaremedia.
Eppure quale modo migliore di onorare e festeggiare il nostro Pianeta, se non prendendo tutti coscienza e consapevolezza di ciò che sta accadendo?
In questi giorni di lockdown possiamo rendercene conto anche dalle nostre abitazioni; ascoltando il silenzio, che proviene dalle strade, affacciandoci ai balconi ed osservando le vie vuote, un tempo trafficate. Anche l'aria che respiriamo
è più pulita. Le acque dei nostri mari sono diventate cristalline e addirittura quelle del Sarno, il fiume più inquinato d'Europa sono limpide.
Abbiamo chiesto un'opinione a due esponenti di Legambiente: Simone Izzo Presidente Circolo Legambiente Woodwardia e Gloria Del Giudice Vice presidente Circolo Woodwardia e Legambiente Campania:
“In un periodo unico come quello che stiamo vivendo, è scontato che il cambiamento climatico stia passando in secondo piano. Tuttavia, nonostante noi siamo bloccati nelle nostre abitazioni, esso continua inesorabilmente la sua marcia. Oggi si celebra la giornata della Terra sappiamo che Lei ha bisogno di noi. Anche ora. Da più parti si levano voci preoccupanti sul fatto che per rilanciare la nostra economia post covid19 sarebbe meglio mettere da parte le politiche di tutela ambientale . Noi siamo convinti invece che la ripresa di una vita e di una società migliore, passi proprio per la cura dell’ambiente e dei beni comuni
Già negli anni '50 dello scorso secolo, alcuni scienziati si resero conto che qualcosa stava avvenendo al nostro pianeta. La specie umana stava, poco a poco, forzando un cambiamento al clima terrestre.
Oggi giorno, nonostante le numerose teorie complottistiche, la scienza si è espressa in maniera chiara. Da decenni, gli scienziati concordano sulla reale presenza di un cambiamento climatico che sta minacciando qualsiasi specie vivente della Terra.
Nessun luogo ne è immune. Le conseguenze sono visibili a tutti noi e possono essere devastanti.
Attualmente, la temperatura terrestre, fortemente influenzata dai gas serra, è superiore a 1,5° rispetto la media e se non agiamo immediatamente, essa continuerà a salire. E' un dato di fatto che abbiamo solo altri 10 anni per poter mantenere la temperatura al di sotto di questa soglia...se falliamo, non avremo nessun'altra occasione per porre rimedio.
È su quest'onda che la Legambiente ha creato una nuova campagna nazionale chiamata Change Climate Change, ovvero "cambiamo il cambiamento climatico", una piattaforma online che mira a coinvolgere chiunque sia interessato a invertire gli effetti del cambiamento climatico attraverso iniziative ed operazioni concrete. Il cambiamento è visibile a tutti, basti solo pensare a quanti stop “ per allerta meteo” si sono avuti negli scorsi anni e di quanto sia stato caldo il 2019. Secondo l’Osservatorio Città Clima di Legambiente si sono verificati 150 eventi meteorologici estremi ( allagamenti,trombe d’aria,esondazioni ecc)
Attualmente, il monitoraggio ambientale è parzialmente congelato e la Legambiente ha provveduto a convertire le proprie campagne in formato digitale, tuttavia in molti si stanno rendendo conto che, forse, un leggero miglioramento ambientale è avvenuto.
Un esempio pratico ci viene dalla acque del Solofrana, famoso alveolo fluviale passato alla storia per il costante inquinamento, ritornate "magicamente" limpide.
A nostro avviso, si tratta solo di apparenza.
Nonostante le numerose fabbriche che sorgono a ridosso del fiume Sarno siano chiuse (causa Covud-19), il nostro territorio è ancora in piena emergenza. Ben oltre il 55% delle utenze domestiche, versa direttamente nel corso fluviale senza passare da un depuratore. Ora che le nostre strade sono più pulite, invitiamo tutti al continuo rispetto post Covid, non vogliamo più la città di prima! Attenzione a riciclare nel secco le mascherine e guanti non lasciatele fuori ai supermercati . Infine la qualità dell’aria sembra migliorata perché siamo a casa, per cui bisogna proporre una nuova mobilità post Covid, soluzioni green e coraggiose per le città:
– Sicurezza sui mezzi pubblici
– Più persone in bici e percorsi ciclabili nuovi
– Rafforzare la sharing mobility
– Aiutare i cittadini a rottamare l’auto con bonus green
– Più smartworking
Adesso che tutti abbiamo sperimentato una condizione eccezionale è il momento migliore e osare lo straordinario!
Insomma, questa pausa forzata deve aiutarci a capire che non dobbiamo vivere passivamente ma dobbiamo rimboccarci le maniche e darci da fare.
Concludiamo con una frase tratta dalla Nuova Ecologia del mese di Aprile:
Con il Coronavirus ci scopriamo fragili a contatto con gli ecosistemi che stiamo distruggendo. Ecco perché, per guarire, dobbiamo prenderci cura della biodiversità. È fondamentale comprenderlo.”