Cronaca

Nel weekend torna l'ora legale. Dal 2021 addio allo spostamento delle lancette

Il Parlamento europeo ha adottato la proposta di abolire il cambio tra ora legale e ora solare.


Nella notte tra sabato e domenica ritorna l’ora legale. Alle 2 del mattino del 31 marzo, infatti, le lancette dovranno essere spostate avanti di un'ora. Ciò significa che si dormirà un’ora in meno ma anche che si godrà di un’ora di luce solare in più nel corso della giornata. Gli orologi digitali si sposteranno automaticamente un'ora avanti mentre quelli analogici dovranno essere modificati manualmente.

Orami si è detto tutto sui costi, benefici e rischi dell’adozione del sistema di “ora solare” e “ora legale”, compresi quelli che sono le difficoltà del corpo umano ad adattarsi al cambiamento.

Un argomento di cui si è dibattuto anche al Parlamento europeo che ha adottato la proposta di abolire il cambio tra ora legale e ora solare, facendo però slittare l’anno di entrata in vigore dal 2019 al 2021. Toccherà ora ai governi recepire la direttiva europea ed avviare i negoziati con l'Europarlamento.

Per gli Stati che decidono di mantenere l'ora legale, questo dovrebbero cambiare le lancette dell'orologio per l'ultima volta l'ultima domenica di marzo 2021, mentre quelli che preferiscono mantenere l'ora solare dovrebbero farlo l'ultima domenica di ottobre 2021.

I benefici. Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, stima un minor consumo di energia elettrica pari a circa 555 milioni di kilowattora. Il quantitativo non è da sottovalutare: corrispondente, infatti, al fabbisogno medio annuo di circa 200 mila famiglie. Considerando che un kilowattora costa in media al cliente domestico tipo circa 18,63 centesimi di euro al lordo delle imposte, la stima del risparmio economico per il 2017 è pari a circa 104 milioni di euro. L’ora solare tornerà nella notte tra il 28 e il 29 ottobre.

Sempre

secondo i dati elaborati da Terna, dal 2004 al 2016 il minor consumo di elettricità dovuto all’ora legale in Italia è stato complessivamente di circa 7 miliardi e 975 milioni di kilowattora, quantitativo equivalente alla richiesta di energia elettrica annua di una regione come la Sardegna e ha comportato in termini economici un risparmio per i cittadini di oltre 1 miliardo e 300 milioni di euro.

Il periodo in cui si risparmia di meno è l'estate. Da giugno ad agosto infatti, poiché le giornate sono già più lunghe rispetto ad aprile, l’effetto "ritardo" nell’accensione delle lampadine si colloca nelle ore serali, quando le attività lavorative sono per lo più terminate, e fa registrare risultati meno evidenti in termini di risparmio di elettricità. Va inoltre ricordato che la maggiore richiesta di energia elettrica nei mesi estivi più caldi è dovuta all’utilizzo dei condizionatori d’aria, ed è quindi indipendente dall’ora legale, poiché legata esclusivamente a fattori climatici e di temperatura e non al numero di ore di luce naturale.

Rischi e consigli. Il cambio d'ora, però, può incidere sul nostro equilibrio psicofisico, col manifestarsi di disturbi che riguardano da vicino la nostra salute.

Ci si può sentire più irritabili, si può essere inappetenti o avere troppa fame e, in generale, può predominare un certo nervosismo e un umore non proprio stabile.

Un utile consiglio da seguire potrebbe essere quello di mettere la sveglia sempre alla stessa ora anche durante il fine settimana. Oppure può essere utile lasciare le tapparelle alzate ed essere svegliati dalla luce del sole. Inoltre sarebbe opportuno non mangiare troppo tardi la sera ed evitare cene pesanti, per riuscire a dormire meglio.


giovedì 28 marzo 2019 - 09:47 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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