Ancora una volta a Napoli, Luca Abete smaschera un falso chirurgo estetico. Una donna esercitava la professione medica in un container del terremoto dell’80 che negli anni poi era stato abusivamente ristrutturato. Il locale era in condizioni igieniche pessime, del tutto inadatte a eseguire lavori delicati come il filler alle labbra o addirittura al naso. Interventi delicati questi che necessitano la mano esperta di un medico-chirurgo in condizioni di massima pulizia. E invece l’estetista, senza i titoli validi per poter fare cose simili, li eseguiva nella cucina del container dove faceva manicure, pedicure e quanto altro senza mai sterilizzare a dovere. Il tutto era addirittura in bella vista sui social con cui la donna
si faceva pubblicità. Al gancio della trasmissione di Canale 5, ha confessato di aver eseguito molti di questi lavori a volte addirittura oltrepassando la quantità massima di filler iniettabile. La clientela veniva attirata con dei prezzi più che stracciati e non sono di certo mancati i confronti con i veri medici. “A Napoli lavorano tutti così” ha detto la donna ai microfoni di Striscia la Notizia. Poco dopo l'arrivo dell'inviato campano, sul posto sono arrivati i Carabinieri che hanno posto il locale sotto sequestro. Ma una volta che i NAS vanno via ecco che l'ira dell’estetista si scaglia contro Luca Abete e dalla casa lancia bottiglie piene di passata di pomodori contro la troupe.