All’ospedale Santobono Pausilipon non è mai una giornata come le altre. Ma quella di oggi ha avuto un colore diverso, fatto di sorrisi, giochi e piccoli momenti di spensieratezza grazie all’impegno dell’Associazione Piccolo Grande Amore, tornata tra i reparti pediatrici per stare accanto ai bambini ricoverati.
Una presenza discreta ma carica di significato: volontari, mascotte e sostenitori hanno attraversato i corridoi dell’ospedale portando leggerezza ai piccoli pazienti, trasformando per qualche ora la routine ospedaliera in uno spazio di incontro e serenità. Un gesto semplice, ma capace di lasciare il segno.
Accanto all’associazione, anche i Carabinieri della stazione di Sant’Antonio Abate, guidati dal maresciallo Lucia Vanacore. La loro partecipazione ha aggiunto un ulteriore momento di entusiasmo: all’esterno della struttura, l’auto di servizio è diventata un’attrazione per i bambini, curiosi di scoprire da vicino un simbolo che, per un attimo, si è trasformato in gioco e meraviglia.
Tra i momenti più
intensi della giornata, la presenza di Don Antonio Sbariglia, da sempre vicino all’associazione, insieme a Domenico, Mimmo e Katia, genitori di un bambino che ha vinto la sua battaglia. Con loro, anche tanti giochi raccolti grazie alla generosità di cittadini e sostenitori: doni semplici, ma carichi di affetto e partecipazione.
Non si è trattato soltanto di distribuire giocattoli. L’iniziativa ha rappresentato soprattutto un’occasione per fermarsi, guardarsi negli occhi, regalare un sorriso e ricordare a questi bambini che non sono soli. Un messaggio che i volontari portano avanti con convinzione, giorno dopo giorno.
«Non è solo un’iniziativa, è una missione», ricordano dall’associazione. Una missione che si traduce in presenza costante, ascolto e vicinanza, con un obiettivo chiaro: donare speranza.
Perché, come recita il loro motto, “Never give up”. E, alla fine, sono proprio quei piccoli pazienti – i “piccoli grandi guerrieri” – a lasciare qualcosa di profondo in chi li incontra.