Una sequenza sismica è stata registrata a partire da stanotte ai Campi Flegrei, nel golfo di Pozzuoli in provincia di Napoli. L'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) ha avvertito in giornata più di 100 eventi sismici, il più intenso è stato di magnitudo 2.5 alle 2:01 con ipocentro a meno di un chilometro di profondità ed epicentro a 6 km da Bacoli. Dalle prime catalogazioni INGV OV l'evento più intenso registrato alle 6.18 locali avrebbe avuto una md pari a 3.3 circa, con profondità di circa 2km ed epicentro poco a nord area Solfatara.
Sugli ultimi fenomeni registrati è intervenuto Mauro Di Vito, Direttore dell’Osservatorio Vesuviano dell’INGV, il quale sul sito ingvterremoti.com dichiara: «La dinamica dei Campi Flegrei è costantemente monitorata dalle reti di monitoraggio dell’Osservatorio Vesuviano, in stretto cont
atto con il Dipartimento della Protezione Civile. I parametri geofisici e geochimici analizzati, sia in pozzo che nelle emissioni idrotermali, indicano il perdurare della dinamica in corso, con sollevamento del suolo, che presenta nell’area di massima deformazione al Rione Terra una velocità media di circa 15 mm/mese dagli inizi del 2023, e assenza di variazioni geochimiche significative nell’ultima settimana. Anche l’analisi dei dati di deformazione planimetrica del suolo non mostrano variazioni significative rispetto alla caratteristica forma radiale dall’area centrale di Pozzuoli. Allo stato attuale non si evidenziano elementi tali da suggerire significative evoluzioni del sistema a breve termine, fermo restando che una eventuale futura variazione dei parametri monitorati (sismologici, geochimici e delle deformazioni del suolo) può comportare una diversa evoluzione degli scenari di pericolosità»