Le scosse registrate la scorsa notte nei Campi flegrei "rientrano nel quadro del fenomeno bradisismico che sta interessando l'area flegrea.
Il sollevamento del suolo prosegue con valori analoghi a quelli del mese precedente, in linea con l'evoluzione ordinaria del fenomeno.
Il processo di degassamento, invece, ossia la risalita dei gas vulcanici dal sottosuolo verso la superficie, risulta di minore intensità, con un lieve decremento rispetto al mese scorso". E' quanto ha detto Lucia Pappalardo, direttrice dell'Osservatorio Vesuviano dell'Ingv, che nella mattinata di oggi ha preso parte alla riunione del Centro coordinamento dei soccorsi convocato dal prefetto di Napoli, Michele di Bari, per fare il punto della situazione dopo lo sciame sismico registrato la scorsa notte.
Alla riunione hanno partecipato anche i rappresentanti della Sala operativa regionale unificata della Protezione Civi
le, la Città Metropolitana di Napoli, i Comuni di Napoli, Bacoli e Monte di Procida, i Vigili del Fuoco, le Forze di polizia e l'Asl Napoli 2.
La direttrice dell'Osservatorio ha specificato che le scosse hanno avuto magnitudo 3.3, 1.6 e 2.6, con una profondità di circa 2.30 km.
Il sindaco di Pozzuoli, Luigi Manzoni, sentito successivamente, ha confermato, così come gli altri primi cittadini dei Comuni dell'area flegrea, che sul territorio di competenza non sono stati registrati danni a persone o cose.
Sono in corso le verifiche statiche sugli edifici scolastici e sulla viabilità e, allo stato, non emergono criticità in vista della riapertura delle scuole, sia comunali che provinciali, prevista per domani mattina. Forze dell'ordine, vigili del fuoco e 118 hanno riferito di non aver ricevuto richieste di soccorso correlate all'evento.