Il Maradona si prepara ad accendersi alle 18 per Napoli-Sassuolo, una sfida che negli ultimi anni ha assunto contorni ben definiti. I precedenti sorridono nettamente agli azzurri, capaci di vincere tutte le ultime sei gare di campionato contro i neroverdi, con una media realizzativa che sfiora i quattro gol a partita. Contro il Sassuolo, il Napoli ha spesso trovato continuità, solidità e spettacolo, soprattutto tra le mura amiche, dove nelle sei sfide più recenti sono arrivati cinque successi e ben quattro clean sheet.
Il match di oggi arriva però in un momento particolare della stagione. Il Napoli è reduce da tre pareggi consecutivi, una striscia insolita che fotografa un rendimento meno brillante rispetto alle settimane precedenti, nonostante una solidità interna che resta uno dei punti fermi della squadra: gli azzurri non perdono al Maradona dall’8 dicembre e continuano a costruire in casa gran parte del proprio cammino. Serve però tornare al successo per non perdere ulteriore terreno nella corsa alle prime posizioni, con l’Inter che ha allungato il passo.
Dall’altra parte c’è un Sassuolo in difficoltà, ancora a secco di vittorie in campionato da inizio dicembre e incapace, finora, di battere squadre di vertice. I neroverdi faticano soprattutto lontano dal Mapei Stadium, dove non vincono da quattro trasferte consecutive e concedono con continuità. I numeri raccontano una squadra in affanno, chiamata a invertire la rotta proprio su uno dei campi più complicati del campionato.
Tra i temi della gara anche le storie individuali: Amir Rrahmani ha spesso lasciato il segno contro il Sassuolo, mentre Armand Laurienté resta uno dei principali riferimenti offensivi dei neroverdi, pur senza aver mai inciso direttamente contro il Napoli. Incroci, statistiche e momenti diversi che fanno da cornice a una partita che, per gli azzurri, profuma di occasione da non lasciarsi scivolare via.
Dopo il pareggio interno con il Parma di tre giorni fa, Antonio Conte mette mano all’assetto del suo Napoli e cambia diversi interpreti in vista della sfida di questo pomeriggio al Maradona. In difesa torna Juan Jesus, che insieme a Beukema e Rrahmani compone la linea a tre a protezione di Milinkovic-Savic. Sulle corsie, il capitano Di Lorenzo viene avanzato sulla fascia destra, mentre sul lato opposto agisce Spinazzola. In mezzo al campo, a dare ordine e fisicità, ci sono Lobotka e McTominay. Davanti, invece, spazio dal primo minuto a Vergara, chiamato a muoversi insieme a Elmas alle spalle di Hojlund, per un Napoli che cerca risposte e continuità davanti al proprio pubblico.
Avvio vivace al Maradona, con il Napoli che prende subito campo e ritmo. Gli azzurri provano a spingere soprattutto sugli esterni, affidandosi alle combinazioni tra Vergara, Di Lorenzo e Spinazzola, mentre gli emiliani cercano di colpire in transizione, affidandosi alla qualità e allo strappo di Laurienté, tra i più attivi dei suoi.
Dopo un primo squillo di testa del capitano azzurro su calcio d’angolo, il Napoli cresce e al 7’ trova il meritato vantaggio: Muric respinge un tiro di Elmas, sulla ribattuta è Lobotka il più le
sto di tutti a farsi trovare pronto firmando il ritorno al gol, e facendo esplodere il Maradona.
La reazione del Sassuolo non tarda ad arrivare. Laurienté diventa una costante spina nel fianco della difesa partenopea, creando superiorità e occasioni: prima il suo tiro viene respinto da Milinkovic-Savic, poi Juan Jesus è decisivo nel salvare sul tentativo ravvicinato di Pinamonti. Il Napoli risponde con ordine, ma concede qualche spazio, soprattutto quando il ritmo si alza.
Il match resta aperto e combattuto, con occasioni da una parte e dall’altra: McTominay prova a sorprendere Muric su punizione, Di Lorenzo ci riprova di testa, mentre Milinkovic-Savic deve restare concentrato su conclusioni dalla distanza e situazioni potenzialmente pericolose. Nel finale di primo tempo i ritmi si abbassano leggermente, con i partenopei che amministrano con tranquillità.
Nella ripresa il Napoli prova a chiudere la partita e crea più di un’occasione per raddoppiare. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Politano, Mazzocchi si coordina alla perfezione e calcia verso lo specchio, trovando però la pronta risposta del portiere neroverde. Poco dopo è McTominay a far trattenere il fiato al Maradona: il suo destro improvviso dal limite sibila alla destra di Muric, confermando la sensazione di un Napoli sempre pericoloso quando accelera.
Gli azzurri continuano a spingere, pur dovendo fare i conti con una serata complicata dal punto di vista fisico. Elmas è costretto ad alzare bandiera bianca, seguito più tardi da Rrahmani, che lascia il campo per un problema muscolare. Nonostante le difficoltà, la squadra resta compatta, mantiene il controllo del gioco e prova a colpire in ripartenza con Politano, il cui tiro nel finale termina di poco a lato, strozzando l'urlo in gola agli appassionati supporters di Fuorigrotta.
Il Sassuolo, dal canto suo, tenta di rientrare in partita affidandosi alle iniziative di Laurienté e Lipani, ma trova un Napoli attento e pronto al sacrificio. Milinković-Savić è decisivo quando serve, mentre la linea difensiva regge l’urto nei minuti finali, quelli più lunghi e carichi di tensione.
Nel finale va ko anche Politano. Dopo cinque minuti di recupero, il triplice fischio libera l’urlo del Maradona: il Napoli vince di misura, ma vince con merito, dimostrando solidità, spirito di gruppo e la capacità di soffrire senza smarrire identità e ambizioni.
NAPOLI-SASSUOLO 1-0
Marcatori: 7' Lobotka (N)
NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Beukema (dal 57' Lang), Rrahmani (dal 68' Buongiorno), Juan Jesus; Di Lorenzo, Lobotka, McTominay, Spinazzola; Vergara (dal 62' Mazzocchi), Elmas (dal 56' Politano); Hojlund. All. C. Stellini (Conte squalificato).
SASSUOLO (4-3-3): Muric; Walukiewicz, Idzes, Muharemovic, Doig (dall'81' Coulibaly); Lipani (dall'89' Moro), Matic, Vranckx (dal 54' Iannoni); Fadera (dall'81' Skjellerup), Pinamonti (dall'89' Cheddira), Laurienté. All. F. Grosso.
Arbitro: Francesco Forneau della Sezione AIA di Roma 1
Note: Ammoniti: Vrancxk (S), Iannoni (S). Corner: 5-4. Recupero: 1’ pt, 7’ st.