Terza Pagina

Napoli - La movida si tinge di sangue

Ennesimo agguato al centro storico di Napoli per mano della ''paranza di bambini''.

di Andrea Vito Vollero


   Immagine di repertorio non collegata alla notizia

Ennesimo agguato al centro storico di Napoli per mano della "paranza di bambini". Così venne chiamata all'inizio del 2015 l'excursus di violenza causata da giovanissimi affiliati ai clan autoctoni della zona.

Ieri un altro di questi episodi si è consumato a largo Giusso, sede dell'università L'orientale di Napoli e luogo di ritrovo per i giovani della provincia.

«Due ragazzi stavano uscendo dal vicolo di fianco all'università -dice R.I. giovane testimone - si sono avvicinati 5/6 ragazzini, non più di 13 anni ciascuno».

Lo scompiglio è partito quando i membri delle "baby gang" hanno iniziato a malmenare i due ragazzi armati di spranghe e

tirapugni in ferro. Il panico si è diffuso rapidamente tra la folla in piazza. I due ragazzi, giovani vittime di un exploit di violenza, sono stati repentinamente aiutati dalle forze dell'ordine e condotti verso l'ambulanza, appositamente fatta intervenire sul posto. Uno dei ragazzi era svenuto e per questo adagiato su una barella. L'altro, in evidente stato di shock, è stato aiutato dai paramedici del 118 a salire a bordo insieme all'amico. Episodi tali non sono nuovi agli abitudinari frequentatori del posto.

Antonio commerciante del posto da più di 10 anni dice: «Ormai è diventata routine, per una parola di troppo o per uno sguardo ad una ragazza succede tutto questo».


lunedì 1 febbraio 2016 - 12:04 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



Gli ultimi articoli di Terza Pagina