La Commissione Ambiente ha fatto il punto sulla situazione dello spazzamento delle strade nell' VIII Municipalità con l'intervento dei consiglieri municipali Somma e Cecere, del vicedirettore di ASIA Iodice, di Francesco Iacotucci dello staff dell'assessorato all'Ambiente.
Come ha precisato il presidente della Commissione, Schiano, nell'introdurre la riunione, varie sono le criticità che, nonostante l'entrata in funzione delle spazzatrici meccaniche, sono determinate soprattutto dall'impossibilità di liberare le strade dalle auto in sosta. Il consigliere Guangi, che ha richiesto l'approfondimento odierno, ha sottolineato che proprio sul problema dello spazzamento esistono disparità tra le periferie e le Municipalità del centro, ma anche all'interno della stessa Municipalità, nella quale alcune zone sono sistematicamente abbandonate ed esistono discariche a cielo aperto, determinate dal deposito di sacchetti da parte di chi viene dai comuni limitrofi.
Anche a Scampia, dove operano con regolarità le spazzatrici meccaniche, esistono comunque criticità a ridosso dei fabbricati ed anche per la mancata pulizia al di sotto delle campane della differenziata (Fellico). I consiglieri municipali hanno evidenziato che occorre intensificare controlli e iniziative di educazione rivolte ai cittadini, oltre che intervenire con urgenza sulle vere e proprie voragini che si sono determinate in alcune strade a causa del transito dei mezzi ASIA. Una soluzione credibile al dannoso problema al mancato rispetto delle regole, ha sottolineato il consigliere Attanasio, sarà certamente il servizio che potranno svolgere i vigili ambientali una volta che sarà completata la gara per l'acquisto delle 12 moto, necessarie al loro servizio, che è in corso di svolgimento. Necessarie, inoltre, una rivisitazione del sistema del porta a porta a Scampia e l'apertura di un tavolo con gli altri comuni della città metropolitana per scongiurare il deposito illegale nelle zone di confine (Vernetti).
Il vicedirettore di ASIA, Iodice, ha spiegato che nel territorio della Municipalità sono a disposizione due spazzatrici meccaniche, delle quali una sola s
volge il servizio quotidianamente, guidata dall'unico autista disponibile, più una terza spazzatrice di maggiori dimensioni che opera di notte sulle strade più larghe, in parte nell' VIII Municipalità e in parte a Secondigliano. Troverà soluzione di qui a poco anche un altro problema, sollevato dai consiglieri municipali, e cioè quello della riduzione dei tempi dedicati effettivamente allo spazzamento a causa dell'organizzazione del trasporto degli operatori sui luoghi di lavoro, e ciò grazie all'acquisto di auto di minori dimensioni che serviranno contemporaneamente lo stesso territorio. Sulla riparazione dei cordoli danneggiati dai mezzi ASIA, il vicedirettore Iodice, ha ribadito che la società pagherà le spese delle riparazioni che però competono a Napoli Servizi. Ha ricordato, inoltre, che a causa del numero sempre più ridotto di spazzini a disposizione (causa pensionamenti, sono oggi 600 a fronte dei 1200 di qualche anno fa) sempre maggiore sarà il ricorso allo spazzamento meccanico, per favorire il quale è necessario attivare la segnaletica orizzontale che impedisca la sosta delle auto accanto ai marciapiedi.
La strategia con la quale l'amministrazione ha affrontato il problema dell'igiene urbana, ha ricordato Iacotucci dello staff dell'assessorato all'ambiente, è quella di differenziare il servizio a seconda degli assi viari sui quali intervenire: a regime, soltanto alcune zone come i centri storici delle Municipalità vedranno lo spazzamento manuale, mentre su tutti gli altri assi viari interverrà lo spazzamento meccanico. Gli interventi per l'installazione della segnaletica sono in corso e devono essere coordinati con gli uffici della mobilità. Sul piano del contrasto al deposito illegale dei rifiuti, buoni risultati si sono ottenuti dall'installazione delle telecamere e un ulteriore miglioramento verrà dall'attribuzione agli ispettori ambientali di ASIA della competenza ad elevare le multe. Anche il regolamento specifico è in corso di rivisitazione soprattutto per implementare le sanzioni che, basse come sono attualmente, non scoraggiano, soprattutto le attività commerciali, dal commettere irregolarità nel deposito dei rifiuti.