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Napoli - Congresso provinciale PD, Costa il candidato dei renziani. Ma arriva lo stop dei 300

Mentre da Roma viene indicato il nome di Massimo Costa quale candidato della maggioranza dei renziani alla segreteria del Pd di Napoli, un nome su cui c'è stata la piena convergenza anche dell'area Orlando, a Napoli il comitato dei 300 spariglia le carte.


Mentre da Roma viene indicato il nome di Massimo Costa quale candidato della maggioranza dei renziani alla segreteria del Pd di Napoli, un nome su cui c'è stata la piena convergenza anche dell'area Orlando, a Napoli il comitato dei 300 spariglia le carte.

Di seguito la lettera aperta che hanno indirizzato ai capicorrente del PD Napoli.


Cari amici e compagni,

il prossimo congresso provinciale del PD rischia di certificare la morte del partito a Napoli e nella sua provincia.

La nostra immagine esterna è inquietante: una guerra di potere selvaggia  per la conquista di cariche, percentuali, candidature e rendite di posizione.

Una guerra combattuta in assenza di politica, di idee, di contenuti, di passione; solo un sporca guerra di tessere senz’anima e senza voce.

Purtroppo è così e voi avete il dovere di fermarvi, ADESSO, prima che sia troppo tardi.

Tra pochi mesi andremo alle elezioni politiche generali, dobbiamo partire dalla consapevolezza che una lacerazione profonda ci separa da parti fondamentali della societ&agr

ave; napoletana ed in particolar modo dai giovani.

Questo nostro appuntamento congressuale doveva servire innanzitutto a questo, a curare e rimarginare questa ferita e a recuperare un popolo che abbiamo perduto e che in molti casi nutre sentimenti di odio nei nostri confronti.

Avevamo raccolto, senza l’appoggio di nessuna corrente,  trecento firme per candidare  Nicola Corrado alla carica di segretario provinciale e con Nicola abbiamo deciso di fermarci e di chiedervi insieme di fermarvi .

Avanziamo una proposta: sottoscriviamo tutti le candidature di Salvatore Piccolo, Antonio Bassolino, Umberto Ranieri e Biagio De Giovanni, e affidiamo loro il gravoso compito  di rifondare il Partito Democratico napoletano, città per città, quartiere per quartiere, sezione per sezione.

Facciamolo tutti insieme, chiediamo scusa con umiltà a tutti quelli che si sono sentiti traditi in questi anni, chiediamo loro di ripartire con noi;

deponiamo le armi, anche perché in questa guerra non ci saranno vincitori, ma un solo sconfitto: il partito democratico.


venerdì 13 ottobre 2017 - 11:58 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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