Come sarebbe avere un robot come compagno di banco? No, non è fantascienza. Il progetto “ClassMate Robot”, ideato e sviluppato dall’azienda informatica napoletana Protom, grazie all'aiuto degli studenti del PRISCA Lab, laboratorio dell’Università degli Studi di Napoli Federico II condotto dalla prof. Silvia Rossi, entra nelle classi di cinque scuole di tutta Italia. Dopo accurate sperimentazioni, il progetto prevede in via sperimentale l'utilizzo di strumenti digitali per la didattica tramite apparecchi robotici all'avanguardia. Si tratta di robot dotati di intelligenza artificiale e programmati per supportare la didattica. Come hanno raccontato gli ideatori, il robot è in grado di interagire con studenti e professori. Sotto la guida del Dipartimento di Scienze Sociali, gli ingegneri di Protom ne hanno progettato il device e il software, mentre alcuni studenti del Prisca Lab si sono dedicati alla programmazione del comportamento del robot.
Progetti, tra cui la programmazione di robot baristi (ancora
in fase di costruzione), che hanno affascinato la Furhat Robotics, un’azienda informatica con sede a Stoccolma, e gli ideatori del progetto MyCollego, un progetto nato nel 2014 dal Prof. Emanuele Miliani dell'IC Bosco Chiesanuova che ha come scopo fare educazione alle discipline STEM mediante una didattica innovativa e supporta la ricerca scientifica. «Già in molte scuole -spiegano -stanno avviando sperimentazioni con Robot umanoidi e sarebbe una grande opportunità instaurare collaborazioni con centri di ricerca come il Prisca Lab.»
«L'esperimento ha l'obiettivo di creare uno strumento per valutare la percezione che le persone hanno dei robot. Si tratta di osservare degli stimoli e rispondere a delle domande in videochiamata per una durata di circa un'ora.» concludono, dicendo: «Vi esortiamo a "mettervi in gioco" partecipando anche voi e descrivendo poi cosa ne pensate della ricerca ma soprattutto facendovi riflettere su quanto l'interazione Uomo-Robot sia un ambito ancora per certi versi inesplorato.»