Si tinge di nero il weekend motociclistico del Mugello. Alle ore 12.06 la Dorna ha ufficializzato il decesso del 19enne Jason Dupasquier, pilota vittima ieri di un violento incidente durante la Q1 della Moto 3. Operato nella notte all'ospedale Careggi di Firenze, il giovane centauro, le cui condizioni erano apparse subito disperate, non è riuscito a sopravvivere. Il suo team, Prüstel, ha deciso di non essere al via della gara. Caduto tra la curva 9 e la 10, conosciuta come “L'Arrabbiata”, lo svizzero è stato colpito prima dalla sua moto e poi dal giapponese Sasaki e dallo spagnolo Alcoba che, in quel punto, non sono riusciti ad evitarlo. Secondo una prima ricostruzione dell'incidente, dopo aver superato la curva 9, Dupasquier avrebbe lasciato leggermente il gas per poi riprenderlo in una frazione di secondo, manovra che gli avrebbe fatto perdere il controllo della moto durante l'ultimo giro delle qualifiche. In quel tratto, nel bel mezzo di un gruppetto alla ricerca del miglior tempo, si è innescata una carambola letale che ha coinvolto gli altri due centauri. Immediato l'intervento del
team medico del Motomondiale che ha cercato di rianimarlo per circa 30 minuti prima del trasporto in elicottero all'ospedale Careggi. La perdita di sangue, i seri traumi alla testa, al torace e all'addome avevano spinto i medici a praticare allo svizzero un drenaggio per stabilizzarne le condizioni apparse subito gravissime. Dopo gli esami, l'equipe medica aveva deciso di aspettare prima dell’intervento, per non sottoporre Dupasquier a un ulteriore stress fisico, ma il peggiorare delle condizioni aveva convinto i dottori a procedere d’urgenza: intervento al torace per cercare di stabilizzarlo. In mattinata però la situazione è definitivamente precipitata e il 19enne è stato dichiarato morto.
Jason Dupasquier, figlio di Philippe ex pilota di motocross, era alla seconda stagione nel motomondiale. Dopo una prima stagione difficile, nel 2021 aveva mostrato notevoli segnali di crescita, con alcuni piazzamenti nella top ten in Moto3. Una tragedia che ricorda molto, troppo, da vicino quella che coinvolse Marco Simoncelli a Sepang il 23 ottobre 2011. Il motondiale è nuovamente in lutto.