Un rivolo demaniale trasformato in discarica abusiva e un uomo, M.B. di 60 anni, originario di Gragnano, denunciato alla Procura di Torre Annunziata, anche per un parcheggio in costruzione in un'area sottoposta a vincoli paesaggistici e naturalistici. Non si arresta la caccia agli illeciti ambientali, da parte degli uomini del corpo forestale dello Stato del comprensorio stabiese, guidati dal maresciallo Alberto Voccia. L'ultima operazione, l'altro giorno, nel comune dei Monti Lattari, in località Canali dove è stata scoperta e sequestrata una zona divenuta da tempo sversatoio del materiale di risulta delle ditte edili del territorio. Uno scempio ambientale di grosse proporzioni, difficile anche da quantificare, vista la lunghezza e profondità del rivolo stesso, come precisano i militari in verde, che ancora una volta riaccende i riflettori sui disastri naturali che prima o poi rischiano di finire in tragedia minando il già fragile equilibrio dell'ecosistema e divenendo la prima causa di dissesti idrogeologici e di conseguenza delle frane a valle. «L'abusivismo edilizio non si ferma neanche in piena estate - ha commentato preoccuparto Alberto Voccia, comandante della stazione stabiese delle guardie forestali che controllano il territorio di ben dic
iannove Comuni fino a Capri - anzi con il caldo aumenta la domanda di lavori edili e di ristrutturazioni varie un po' dovunque e cresce la richiesta di discariche (in quelle autorizzate le ditte devono pagare per la bonifica e smaltimento dei prodotti di scarto), soprattutto in zone come i piccoli centri urbani come Lettere, con il placet di persone compiacenti». Anche in questo caso, infatti, non solo gli agenti della forestale hanno recintato l'area che dovrà essere recuperata, a proprie spese dall'uomo denunciato, ma hanno messo anche i sigilli al neonato parking a cui invece dovrà provvedere il proprietario del suolo su ingiunzione dell'amministrazione comunale della cittadina dei Monti Lattari. «Purtroppo le violazioni edilizie sono ancora un cancro per il nostro territorio, nonostante i vincoli e le leggi, ma soprattutto i controlli, da parte nostra ma anche di tutte le forze dell'ordine- ha continuato Voccia- noi certo non ci fermiamo neanche col caldo(un mese fa sempre la forestale stabiese ha accusato di falso un tecnico comunale di Lettere, sospeso dal proprio ufficio proprio per illeciti ambientali) perché la salvaguardia ambientale non può più aspettare e prevenire è l'arma migliore per scongiurare emergenze o incidenti naturali».