Un blitz delle forze dell'ordine impone un altro duro colpo alla criminalità organizzata. La maxi operazione antidroga condotta dai carabinieri ha consentito di scovare 8mila piante di marijuana, di cui gran parte rinvenuta nei pressi dell'abitazione di alcuni esponenti della criminalità organizzata. Le piante, il cui valore si aggira intorno ai 20 milioni di euro, sono state rapidamente distrutte. Al blitz hanno preso parte i carabinieri della compagnia di Castellammare, guidati dai capitani Donato Pontassuglia e Carlo Santarpia, i militari della stazione di Gragnano, agli ordini del maresciallo Giovanni Russo, gli agenti del Corpo Forestale dello Stato della stazione di Castellammare, diretti dal comandante Raffaele Starace. Per individuare le piantagioni sono stati utilizzati due elicotteri e un drone. Le forze dell’ordine si sono concentrate, come già accennato, a Gragnano, in località “Monte Megano” e “Vallone Juvani”, e a Casola di Napoli, in località “Selva di Casola”. Dalle prime ore del mattino di ieri militari e agenti, guidati dall’alto dagli elicotteri, hanno raggiunto le piazzole dov’era stata individuata la cannabis. In totale le piante sequestrate, estirpate e distrutte, sono state 8mila, di un’altezza variabile tra i 2,5 e i 4 metri. Una volta trattata ed immessa sul mercato, la droga avrebbe fruttato alla camorra 20 mln di euro. L’autorità giudiziaria ha disposto la distruzione sul posto della maggior part
e delle piante: sulle rimanenti saranno effettuate nelle prossime ore analisi chimiche e tossicologiche. Le coltivazioni insistevano soprattutto su aree demaniali, anche se sono in corso indagini anche tramite strumentazione “Gps” per individuare i coltivatori. Le 8mila piante distrutte ieri si aggiungono alle oltre 14mila estirpate nelle ultime settimane a seguito di numerosi sequestri record che hanno messo in ginocchio il business della marijuana dei monti Lattari, ovvero la cosiddetta “Giamaica italiana”. Si stima che in questo modo le forze dell’ordine abbiano sottratto dalle casse della criminalità organizzata quasi 40 milioni di euro. Tra qualche settimana, infatti, i narcos cominceranno a raccogliere e ad essiccare le piante sfuggite alla distruzione per distribuirne poi i frutti alle piazze di spaccio di droga di tutto il napoletano. Da lì in poi comincerà una nuova sfida per le forze dell’ordine: bloccare i corrieri che dai monti Lattari sposteranno la droga verso i vari “centri” di confezionamento e smistamento. Da non dimenticare che l’attenzione delle forze dell’ordine sul territorio dei Lattari è altissima e che gli equilibri criminali del territorio sono monitorati anche dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. Negli ultimi anni diversi fatti di sangue hanno scosso i Comuni dei Lattari. Episodi che hanno fatto temere lo scoppio di una vera e propria guerra tra clan camorristici per il predominio dei traffici di droga.