Si avvicina l'estate ed aumenta l'umidità. Il clima ideale in queste zone per far crescere marijuana. Lo sanno bene le forze dell'ordine che ogni anno mettono a segno colpi importanti contro la criminalità organzzata che proprio grazie alle coltivazioni di cannabis fanni affari d'oro. E' per questo partita in queste ore una prima operazione dei carabinieri che con un elicottero hanno iniziato a sorvolare e monitorare ogni angolo dei Monti Lattari. Un'attività iniziata giovedì mattina e durata tutta la giornata.
Un territorio, quello dei monti Lattari, contraddistinto dall’attività illecita dello spaccio di marijuana. Non a caso, infatti, il territorio compreso tra Gragnano, Castellammare, Casola di Napoli e Lettere è stato definito, in pass
ato, “la Giamaica italiana”. Sono state molte, in passato, le operazioni effettuate dalle forze dell’ordine, che hanno portato al sequestro di ingenti quantitativi di marijuana. Soltanto nel 2016, i carabinieri la forestale hanno distrutto 10mila piante di marijuana, alte quasi sei metri. Con quelle piante, opportunamenArrte lavorate, la criminalità organizzata (e il suo “indotto”) avrebbe ricavato quasi 25 milioni di euro. Da anni le forze dell’ordine individuano piantagioni di cannabis indica sui monti Lattari, chiamati così per la particolare colorazione delle loro rocce, ribattezzati invece dalla stampa locale e nazionale “Giamaica italiana”, chiamata così per il particolare microclima che favorisce la crescita delle piante.