Cronaca

Monte Faito, sei anni e due mesi di carcere per il piromane di Moiano

Cipriano De Martino, 60enne originario della frazione di Vico Equense ha scelto di farsi giudicare col rito abbreviato. La Procura aveva chiesto nove anni di carcere per aver provocato la distruzione di 18 ettari di vegetazione.

di Giancarlo Esposito


Sei anni e due mesi di carcere. Questa è la condatta inflitta a Cipriano De Martino, accusato di essere il piromane del Monte Faito. La Procura di Torre Annunziata aveva chiesto nove anni di detenzione, mentre il Tribunale ha optato per una pena più lieve ma ugualmente severa nei confronti del 60enne di Vico Equense, che ha scelto di farsi giudicare col rito abbreviato. L'uomo, originario della frazione di Moiano, era stato arrestato lo scorso 17 agosto dai carabinieri della compagnia di Sorrento su disposizione del gip Antonello Anzalone. Fu lui stesso ad ammettere inizialmente la responsabilità dell'incendio che ha provocato la distru

zione di 18 ettari di vegetazione, affermando di non sapere perché avesse compiuto quel folle gesto.

I suoi legali, in ogni caso, insistettero sull’insussistenza dell’ipotesi dolosa e soprattutto su un quadro indiziario giudicato troppo debole per giustificarne la detenzione in carcere. La loro disamina fu parzialmente accolta dal Tribunale, che optò pertanto per la scarcerazione di uno dei presunti colpevoli del disastro del Faito concedendogli i domicialiari in attesa della sentenza che oggi lo condanna al carcere per il disastro che nella scorsa estate ha devastato la montagna che domina la catena dei monti Lattari.


mercoledì 10 gennaio 2018 - 14:31 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



Gli ultimi articoli di Cronaca