«Cosa sta succedendo a monte Faito? ». Se lo chiedono gli attivisti del VAS, verdi ambiente e società di Vico Equense che, per questo, «allertano l’opinione pubblica su una possibile operazione di snaturamento della montagna, presentata nella veste di iniziative che ne stravolgerebbero completamente la natura e il suo ecosistema» scrive sui social il sig. Franco Cuomo, attivista VAS. «La gestione di fondi europei più i PNRR è sicuramente il deterrente che darà la stura a questo che sembra presentarsi come lo stravolgimento di un’area naturale di grande pregio che fa gola a molte persone. L’ingresso di privati, favorito dalla politica locale prevalentemente di area piddina, comunale, di città metropolitana e regionale, favorirebbe questo connubio. Premesso che esiste già un ente preposto alla tutela e alla protezione e alla gestione, nonché ad un possibile sviluppo ecocompatibile della montagna di Faito e che questo ente è l ’Ente Parco Regionale dei Monti Lattari, il cui presidente è Tristano Dello Ioio Ravallese …. lo stesso Ente parco tra i suoi compiti e attività ha soprattutto quello di salvaguardare per Statuto l’effettivo esercizio delle attività agricole, artigianali, turistiche e commerciali della zona, favorendo l’erogazione degli opportuni incentivi per la realizzazione di tutte queste finalità, tutelando nel contempo l’intero paesaggio come inestimabile bene culturale». Per questo, «VAS, Verdi Ambiente e Società, si chiede preoccupato, dopo aver letto notizie a mezzo stampa, e aver visto rendering di possibili interventi nel piazzale della funivia, il senso e la funzione della Fondazione Parco dei Monti Lattari la quale, utilizzando la denominazione ’’Parco dei Monti Lattari’’, ha attivato una serie di contatti
con alcuni sindaci della penisola sorrentina e amministratori ricadenti nel territorio di competenza del parco. Che questa stessa fondazione in incontri ufficiali abbia preannunciato ‘’incontri per disegnare iniziative a tutela della nostra montagna’’ e in più promuove eventi per ricordare artisti venuti a mancare».
A chiarire questi dubbi e preoccupazioni, ci ha pensato proprio il presidente del Parco Monti Lattari. «Sono tutte notizie non vere – ci ha raccontato Tristano Dello Joio –L'ente è sempre l'ente Parco che gestisce la Fondazione ed è una branca dell'ente Parco che invece è socio unico e basta. Nulla di tanto diverso. Che poi la Fondazione non riceve nè si occupa di ricevere i fondi europei. Cose simili non so dove escono fuori. L'associazione esiste per fare la sagra, per fare uno spettacolo, attività di animazione del parco... Nient'altro. L'ente che si è formato fondamentalmente sono sempre io. Mi rendo conto che parte il pettegolezzo, ma non è la verità. La fondazione non è un altro ente ma è sempre il parco. È un ente di valorizzazione del Parco. Su tanti aspetti il Parco non può intervenire, non c'è il personale strutturale e allora c'è questo ente. Il parco è un socio unico della stessa fondazione, è un ente strumentale della stessa fondazione e non c'è nulla di tanto differente dal precedente. Non so da dove venga tutto questo clamore poichè quello che era è ancora».
Ci possiamo aspettare nuovi progetti per quest'estate sul Faito? «Quello che deciderà la Regione Campania e gli enti proprietari si farà. E ovviamente da cittadini saremo ben contenti. Per la prossima Pasquetta invece? «Ci aspettiamo il pienone a Pasquetta, come tutti gli anni».