Un uomo di 47 anni, Giovanni Di Luigi, elettricista, originario di Pompei, sabato sera si è presentato a casa della moglie, Annunziata Cirillo, 38, originaria di Castellammare, dicendole che dovevano parlare e facendola salire sull'auto. I figli della coppia, 12 e 13 anni, vendendo lo stato d'agitazione del padre, che probabilmente era anche ubriaco, hanno avvertito i vicini e poi i familiari. A quel punto sono scattate le ricerche dei militari. Dopo l'omicidio, è stato lo stesso Di Luigi a chiamare i carabinieri, dicendo "Ho ucciso mia moglie" e indicando il posto in cui si trovava. Nel febbraio scorso, a causa dell'atteggiamento minaccioso verso la moglie, il giudice aveva emesso nei confronti dell'uomo un provvedimento per allontanarlo dall'abitazione.
Le amiche: Nunzia era solare (di Maria Elefante - Il Mattino)
Era una ragazza solare, semplice e senza pretese. Così chi la conosceva, ricorda Annunziata Cirillo. Per tutti Nunzia, uccisa ieri dal marito durante una lite. Era giovanissima quando lasciò Boscoreale per trasferirsi in Toscana. Sempre sorridente e con un forte desiderio: avere una famiglia. Un quadro diverso da quello - a tinte fosche - descritto dal marito omicida Luigi Di Giovanni. Ma dai racconti delle sue amiche di gioventù viene fuori una Nunzia completamente diversa. «Nunzia era una persona buona e generosa - racconta Maria, un'amica di gioventù residente a Boscoreale - facevamo parte della stessa comitiva di coetanei, avevamo 20 anni, era una delle più carine, si curava molto ed era attenta ai particolari». Nunzia nasce a Castellammare
, ma poco dopo insieme alla sua famiglia si trasferisce a Boscoreale. E nella vicina Pompei trova l'amore. Si tratta di Luigi, geometra, qualche anno più di lei, occhi chiari e capelli scuri. Il fidanzamento non dura molto, i due si sposano e Nunzia corona il suo sogno. Nei mesi successivi le prime difficoltà economiche. Così l'idea di trasferisti. È Nunzia che propone al marito di cambiare regione, al Nord le opportunità lavorative sono maggiori e avrebbero potuto lavorare entrambi così da avere uno stile di vita migliore. Poggibonsi, la cittadina toscana scelta dai coniugi per la nuova vita insieme, e poco dopo, a 25 anni Nunzia rimane incita del suo primogenito, la seconda figlia arriva un anno più tardi. I due fratellini, che oggi hanno 13 e 12 anni, a causa dei continui litigi dei loro genitori, sono stati affidati a una vicina di casa. Il trasferimento, comunque, non ha gli effetti sperati. Luigi pare non ingranasse con il lavoro, una paga insufficiente per pagare l'affitto: la coppia torna a Boscoreale. Ma Nunzia ormai non sente più alcun legame con la cittadina ai piedi del Vesuvio e insiste per tornare in Toscana. Torrenieri, vicino Montalcino, la cittadina scelta per il secondo trasloco. Nunzia trova lavoro come segretaria in una piccola azienda edile, mentre Luigi si arrangiava con lavori di artigianato e operaio elettricista. Ma le cose tra i due vanno male, così Luigi va via di casa lasciando l'appartamento alla moglie e ai figli. Troppo spesso però l'uomo si reca dalla sua famiglia, malgrado un provvedimento legale gli imponesse di non avvicinarsi, Luigi e Nunzia continuano a litigare, fino al tragico epilogo di ieri.