Dicembre è alle porte, e si avvicina la data di fine lavori. Per la passeggiata costiera di Meta è giunto il momento della verità, mentre si accelera per il completamento dell’opera voluta dall’amministrazione Tito. A qualcosa sono serviti i danni dell’ultima ondata di maltempo di ottobre scorso quando, oltre alle fogne impazzite, la furia del mare ha demolito buona parte del cantiere aperto lungo i lidi metesi. In queste settimane sono ripresi a gran ritmo gli scavi per la realizzazione dell’opera pubblica finanziata da fondi comunitari. Gli stessi fondi che, qualora il cantiere non giunga a completamento per l’inverno, tornerebbero al mittente. Pur di evitare una clamorosa perdita di denaro, stanziato a scopi turistici e di interesse pubblico, in Comune si è quindi optato
per una stretta finale riprendendo i lavori sulla spiaggia di Alimuri da dove erano rimasti a fine estate. I continui stop dei mesi scorsi hanno complicato il già travagliato iter dell’opera. Necessarie le barriere soffolte, ovvero gli scogli per riparare la costa dalle forti mareggiate. E puntuali ecco le chiatte in arrivo lungo il litorale di Meta (foto). Questa mattina erano infatti in azione le prime navi trasportanti carichi di scogli per le barriere frangiflutti, più volte dimenticate dall’amministrazione. Tanto che al progressivo diminuire dell’arenile dal lato Alimuri si è aggiunto il recente crollo della muraglia priva di protezioni, ad ottobre scorso. Ora si attende una rapida conclusione del progetto, presentato durante l’ultimo inverno e ancora in attesa del suo compimento.