Cronaca

Meta di Sorrento - Si difendono i cinque presunti stupratori: «Mai usata droga». Chiesti i domiciliari

La difesa dei cinque presunti stupratori non si arrende e chiede al Tribunale del Riesame di annullare l'ordinanza di custodia cautelare in carcere e di concedere i domiciliari


I cinque presunti stupratori di Meta non si arrendono. Vogliono tornare a casa perchè sono convinti della propria innocenza. I legali, quindi, hanno chiesto al Tribunale del Riesame di essere trasferiti dal carcere di Poggioreale alle rispettive abitazione dove attenderebbero il processo agli arresti domiciliari. Il motivo? La donna era consenziente al momento del rapporto sessuale e sarebbe stata lei ad avvicinarsi ad uno dei cinque camerieri di un hotel in penisola sorrentina. Inoltre, i cinque hanno dichiarato di non aver mai utilizzato la droga dello stupro, come testimonierebbero alcuni reperti che sono stati consegnati dalla difesa al Tribunale di Napoli. In questo caso cadrebbe del tutto l'accusa di stupro con i cinque che potrebbero tornare in libertà. Ci sono ancora dei punti da chiarire, però. La dichiara

zione della donna non è uniforme con quella dei cinque presunti stupratori che hanno più volte manifestato la propria innocenza spiegando che era la turista a volere un rapporto sessuale. Tesi che sarebbe confermata anche da un verbale della figlia della donna che avrebbe confermato una insolita attrazione tra la madre e alcuni dipendenti. Ciò non toglie che sono state rinvenute delle prove dal gruppo WhatsApp "Cattive abitudine" che andrebbero a confermare l'ipotesi dell'accusa. Le analisi delle due parti in causa continueranno nelle prossime settimane ed ora è ancora presto per accertare eventuali colpe. Nel frattempo i cinque rimangono in carcere in attesa del verdetto del Riesame. Poi tutto finirà in Tribunale dove i presunti stupratori dovranno difendersi dalle accuse che pioveranno su di loro.


mercoledì 30 maggio 2018 - 10:59 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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