Dal Mondo

Medio Oriente, Putin a Trump: 'Bene cessate il fuoco in Iran, operazione di terra sarebbe inaccettabile'

Il presidente Usa insiste: 'Deluso dalla Nato, re Carlo ci avrebbe aiutato'

di ANSA


   Foto Ansa

IL PUNTO
Donald Trump ha nuovamente attaccato l'Iran in un post sui social media, affermando che il regime deve 'darsi una regolata' e non sa 'come firmare un accordo non nucleare'.

Il post è accompagnato da un'immagine evidentemente generata dall'intelligenza artificiale che lo ritrae mentre impugna una mitragliatrice in piedi di fronte a una catena montuosa sconvolta dalle esplosioni.

Alla cena con re Carlo il tycoon dice 'abbiamo sconfitto Teheran'. 'Non permetteremo mai a quell'avversario, Charles è d'accordo con me, di dotarsi di un'arma nucleare', aveva detto il presidente Usa. Ma Buckingham Palace frena: 'Consapevoli della posizione del suo governo su proliferazione nucleare'.

Teheran minaccia 'azioni militari senza precedenti contro il blocco Usa'

Trump: 'Valutiamo riduzione truppe Usa in Germania, decisione a breve'
Gli Stati Uniti "stanno studiando e valutando la riduzione del numero delle proprie truppe in Germania, con una decisione in merito che sarà presa nel corso del prossimo breve periodo". Lo scrive il presidente Donald Trump sul suo social Trunth, dando conto dell'ultimo sviluppo della disputa nata con il cancelliere tedesco Friedrich Merz in merito alla guerra in Iran.  

Operazione militare contro la Flottilla, Farnesina chiede informazioni a Israele
'Il Ministero degli Esteri ha ricevuto informazioni su un avvicinamento di unità militari di Israele alle barche della Flottilla salpate nei giorni scorsi per una navigazione verso Gaza. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha chiesto immediatamente all'Unità di Crisi, all'ambasciata d'Italia a Tel Aviv e all'ambasciata d'Italia ad Atene di assumere informazioni con le autorità israeliane e greche per definire i contorni dell'operazione in corso e permettere al Governo italiano di mettere in atto le azioni necessarie a tutelare i cittadini italiani imbarcati'. Lo scrive la Farnesina in una nota.  

Flotilla: le nostre navi fermate da motoscafi israeliani
"Le nostre imbarcazioni sono state avvicinate da motoscafi militari, che si sono autodefiniti "israeliani", i quali, puntando laser e armi d'assalto semiautomatiche, hanno ordinato ai partecipanti di spostarsi a prua e di mettersi a quattro zampe. Le comunicazioni delle imbarcazioni sono interrotte ed è stato lanciato un SOS". È quanto comunica la Global Sumud Flotilla.  

Trump: fantastica la decisione degli Emirati di uscire dall'Opec
La decisione degli Emirati arabi uniti di uscire dall'Opec è "fantastica". Lo ha detto Donald Trump.  

Trump insiste: 'Deluso dalla Nato su Iran, re Carlo ci avrebbe aiutato'
 Donald Trump ha ribadito di essere rimasto "deluso" dalla Nato sull'Ucraina e l'Iran. Parlando con i giornalisti del discorso di ieri di re Carlo il presidente ha poi definito il sovrano "una persona fantastica. Fosse stato per lui ci avrebbe aiutato contro l'Iran, sull'Ucraina abbiamo opinioni diverse". "Comunque ha fatto un discorso incredibile, anche il mio non era male", ha aggiunto.  

Putin a Trump: 'Operazione di terra in Iran sarebbe inaccettabile e pericolosa'
Vladimir Putin ha detto Donald Trump che condurre un'eventuale operazione di terra in Iran sarebbe "inaccettabile e pericolosa". Lo ha detto il consigliere presidenziale russi Yury Ushakov dopo la telefonata tra i due leader. "Il presidente russo ha richiamato l'attenzione sulle inevitabili e gravissime conseguenze non solo per l'Iran e i suoi vicini, ma anche per l'intera comunità internazionale, se gli Stati Uniti e Israele dovessero ricorrere nuovamente ad azioni violente. E, naturalmente, l'opzione di un'operazione di terra sul territorio iraniano appare del tutto inaccettabile e pericolosa", ha dichiarato Ushakov.  

Wp: la portaerei Gerald Ford lascia il Medio Oriente
La portaerei Uss Gerald Ford lascerà il Medio oriente e inizierà il viaggio di ritorno verso gli Stati Uniti nei prossimi giorni. Lo riporta il Washington Post citando alcune fonti. La portaerei è una delle tre americane presenti in Medio Oriente insieme alla Ass George H.
W. Bush e ka Uss Abraham Lincoln.  

Putin a Trump, 'bene cessate il fuoco in Iran, chance per i negoziati'
Il presidente russo Vladimir Putin considera saggia la decisione di Donald Trump di estendere il cessate il fuoco sull'Iran, poiché dovrebbe contribuire a stabilizzare la situazione e "dare una chance ai negoziati". Lo ha detto il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov citato dalla Tass, riferendo della telefonata tra i due leader.  

Cremlino: 'Putin ha parlato con Trump per oltre un'ora e mezza'
Il presidente russo Vladimir Putin ha parlato al telefono con il suo omologo americano Donald Trump per oltre un'ora e mezza. Lo riporta il Cremlino citato dalla Tass. La conversazione è stata "franca e professionale".  

Axios: pronto piano Usa per ondata attacchi 'breve e potente'
Il presidente americano Donald Trump ha respinto l'offerta dell'Iran di riaprire lo Stretto di Hormuz: il presidente ritiene che il mantenimento del blocco navale è la sua principale leva negoziale ma valuterebbe un'azione militare qualora l'Iran continuasse a non cedere. Lo riporta Axios, secondo il quale il Centcom ha messo a punto un piano per un'ondata di attacchi "breve e potente" contro l'Iran nella speranza di sbloccare lo stallo nei negoziati.  

Il Pentagono: "La guerra contro l'Iran è costata finora 25 miliardi di dollari"
 La guerra in Iran è costata finora agli Stati Uniti 25 miliardi di dollari, in gran parte a causa delle decine di migliaia di bombe e missili utilizzati. Lo ha detto il controllore del dipartimento della Difesa, Jay Hurst, in un'audizione al Congresso. È la prima volta che il Pentagono fornisce pubblicamente una stima dei cost dell'operazione militare 'Epic fury'.

Teheran minaccia: 'Azioni militari senza precedenti contro il blocco Usa'
Secondo quanto riportato dal canale televisivo statale Press TV, ripreso da Sky News, l'Iran potrebbe presto intraprendere "azioni militari concrete e senza precedenti" in risposta al blocco navale statunitense dei porti iraniani. Citando una "fonte di sicurezza di alto livello", l'emittente afferma che la mancata azione dell'Iran contro il blocco è stata un tentativo di "dare una possibilità alla diplomazia". Tuttavia, gli Usa "dovrebbero presto aspettarsi un diverso tipo di risposta al blocco navale in corso" se le condizioni dell'Iran venissero respinte.

L'Onu: 'Dall' inizio della guerra l'Iran ha giustiziato almeno 21 persone'
L'Iran ha giustiziato almeno 21 persone e ne ha arrestate più di 4.000 dall'inizio della guerra in Medio Oriente, ha dichiarato l'Onu. Da quando gli attacchi israelo-americani hanno scatenato la guerra alla fine di febbraio, "almeno nove persone sono state giustiziate in relazione alle proteste del gennaio 2026, dieci per presunta appartenenza a gruppi di opposizione e due con l'accusa di spionaggio", ha affermato l'ufficio per i diritti umani. "Dal 28 febbraio, si stima che oltre 4.000 persone siano state arrestate in Iran con accuse legate alla sicurezza nazionale", ha aggiunto l'agenzia in una dichiarazione.

Media: 'In Iran i pasdaran dominano strategia militare e decisioni politiche'
A due mesi dall'inizio della guerra con Stati Uniti e Israele, l'Iran non ha più un unico e indiscusso arbitro clericale al vertice del potere: Mojtaba Khamenei rimane al vertice del sistema, ma tre persone a conoscenza delle discussioni interne affermano a Reuters, come si legge nel sito, che il suo ruolo è principalmente quello di legittimare le decisioni prese dai suoi generali, piuttosto che di impartire direttive in prima persona.

Secondo funzionari e analisti iraniani, la pressione del periodo bellico ha concentrato il potere in una cerchia ristretta e intransigente, radicata nel Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale (Snsc), nell'ufficio della Guida Suprema e nelle Guardie Rivoluzionarie, che ora dominano sia la strategia militare che le decisioni politiche chiave.

"Gli iraniani sono incredibilmente lenti nelle loro risposte - ha affermato un alto funzionario del governo pakistano informato sui colloqui di pace tra Iran e Stati Uniti , mediati da Islamabad - A quanto pare non esiste una struttura decisionale unitaria. A volte impiegano da due a tre giorni per rispondere".

Il volto diplomatico dell'Iran nei colloqui con gli Stati Uniti è il ministro degli Esteri Abbas Araqchi, a cui si è unito il presidente del parlamento Mohammed Baqer Ghalibaf, emerso durante la guerra come figura chiave di collegamento tra le élite politiche, di sicurezza e religiose iraniane. Sul campo, tuttavia, l'interlocutore centrale è stato il comandante delle Guardie Rivoluzionarie Ahmad Vahidi, secondo una fonte pakistana e due fonti iraniane che lo hanno identificato settimane fa come la figura chiave dell'Iran.

Trump in immagine Ia con mitragliatrice: 'L'Iran si dia una regolata'
Donald Trump ha nuovamente attaccato l'Iran in un post sui social media, affermando che il regime deve "darsi una regolata" e non sa "come firmare un accordo non nucle

are".

Il post, pubblicato quando a Washington sono le 4 del mattino, è accompagnato da un'immagine evidentemente generata dall'intelligenza artificiale che lo ritrae mentre impugna una mitragliatrice in piedi di fronte a una catena montuosa sconvolta dalle esplosioni.

"BASTA CON IL SIGNOR GENTILE", recita la didascalia, riprendendo un precedente post di Trump in cui il presidente affermava di voler adottare una linea dura nei confronti dell'Iran.

 

Trump coinvolge re Carlo sull'Iran, Buckingham Palace frena
Buckingham Palace in una nota ha frenato rispetto alle dichiarazioni fatte dal presidente americano Trump, durante il banchetto di Stato alla Casa Bianca, su un esplicito sostegno del sovrano britannico alla sua posizione sull'Iran. "Non permetteremo mai a quell'avversario, Charles è d'accordo con me, di dotarsi di un'arma nucleare", aveva dichiarato il leader Usa agli ospiti durante la cena di gala.

Palazzo ha precisato che il re "è naturalmente consapevole della posizione consolidata e ben nota del suo governo in materia di prevenzione della proliferazione nucleare".

Il sovrano, in visita negli Stati Uniti, fra l'altro è tenuto a non esprimere pubblicamente posizioni su questioni di politica estera e quella dichiarazione di Trump ha quindi creato imbarazzo, ancor di più alla luce delle recenti tensioni fra Londra e Washington rispetto al conflitto scatenato da Usa e Israele contro l'Iran.

Media: attacchi aerei israeliani nel sud del Libano
Le forze armate israeliane hanno lanciato attacchi aerei sulla città libanese di Hanine all'alba, distruggendo diverse abitazioni. Lo riporta Al Jazeera che cita l'Agenzia nazionale di stampa libanese (Nna). L'episodio segue gli attacchi israeliani nella città di Naqoura, dove durante la notte si sono udite delle esplosioni, e i raid aerei e gli attacchi con armi da fuoco nella città di Khiam, sempre secondo Nna.

Iran: 'Per noi la guerra non è finita con il cessate il fuoco'
"Noi non consideriamo la guerra finita dal giorno in cui i combattimenti si sono fermati e c'è stato il cessate il fuoco". Lo ha detto in un video, ripreso da Al Jazeera, il portavoce dell'esercito iraniano Mohammad Akraminia. "Non ci fidiamo degli Usa e dei nostri nemici - ha aggiunto - Abbiamo continuato allo stesso modo rispetto a quando era in corso la guerra ad aggiornare la nostra lista di bersagli. Abbiamo continuato l'addestramento e usato l'esperienza della guerra e abbiamo sia prodotto che aggiornato i nostri equipaggiamenti. Per noi, la situazione è ancora una situazione di guerra".

Time: 'I Dem potrebbero fare causa a Trump se supera i 60 giorni di guerra'
I Democratici al Congresso Usa starebbero valutando la possibilità di intentare una causa contro il presidente Trump qualora questi dovesse proseguire la guerra in Iran oltre la scadenza legale di venerdì, senza ottenere l'autorizzazione del Congresso. E' quanto è stato riferito alla rivista Time da diverse fonti a conoscenza della questione. Questo scenario potrebbe configurarsi come un potenziale scontro costituzionale sui poteri di guerra del presidente, mentre il Congresso si prepara a un'altra votazione questa settimana.

Le discussioni interne, finora non rese pubbliche, sono state descritte dai parlamentari come ancora in una fase iniziale, ma potrebbero intensificarsi nelle prossime settimane se il presidente dovesse proseguire con le operazioni militari dopo la scadenza del termine cruciale di 60 giorni, fissata al 1° maggio.

Per quasi otto settimane, i Repubblicani hanno respinto i ripetuti tentativi dei Democratici di imporre la fine delle ostilità o di richiedere un'autorizzazione formale. In base al War Powers Act del 1973, i presidenti devono porre fine alle operazioni militari dopo 60 giorni, a meno che il Congresso non abbia votato per dichiarare guerra o approvato una legge che autorizzi l'uso della forza.

La legge consente una singola proroga di 30 giorni, ma solo se il presidente certifica per iscritto al Congresso che è necessario ulteriore tempo per garantire il ritiro in sicurezza delle truppe statunitensi. Finora, il Congresso non ha approvato alcuna autorizzazione per l'uso della forza militare in relazione all'Iran e la Casa Bianca non ha dato alcuna indicazione pubblica di voler chiedere l'autorizzazione al Congresso prima della scadenza.

La campagna militare statunitense, iniziata il 28 febbraio, raggiungerà i 60 giorni oggi 29 aprile, ma Trump ha tempo fino al 1° maggio per chiedere l'approvazione del Congresso per continuare le operazioni in Iran, dato che ha formalmente notificato gli attacchi al Congresso il 2 marzo, data in cui scatta il conto alla rovescia dei 60 giorni.

Wsj: 'Trump incarica i suoi, preparatevi a un blocco prolungato dell'Iran'
Il presidente Trump ha incaricato i suoi collaboratori di prepararsi a un blocco prolungato dell'Iran, hanno riferito funzionari statunitensi, prendendo di mira le casse del regime in un tentativo ad alto rischio di costringerlo alla capitolazione sul nucleare che Teheran ha a lungo rifiutato. Lo scrive il Wall Street Journal. In recenti incontri, tra cui una discussione di lunedì nella Situation Room, Trump ha optato per continuare a comprimere l'economia e le esportazioni di petrolio iraniano bloccando le spedizioni da e verso i suoi porti. Ha valutato che le altre opzioni - riprendere i bombardamenti o ritirarsi dal conflitto - comportassero rischi maggiori rispetto al mantenimento del blocco, hanno affermato i funzionari.

Bessent: 'L'Iran dovrà ridurre la produzione di petrolio'
"A seguito della campagna di massima pressione, l'inflazione a Teheran è raddoppiata e la sua valuta si è rapidamente deprezzata. L'isola di Kharg, il principale terminale di esportazione petrolifera iraniano, sta per raggiungere la sua capacità massima di stoccaggio, il che costringerà il regime a ridurre la produzione di petrolio, con conseguente perdita di entrate pari a circa 170 milioni di dollari al giorno e danni permanenti alle infrastrutture petrolifere iraniane". Lo scrive su X il segretario al Tesoro Usa Scott Bessent.

"Il Dipartimento del Tesoro, attraverso l'operazione Economic Fury, ha preso di mira l'infrastruttura bancaria ombra internazionale dell'Iran, l'accesso alle criptovalute, la flotta ombra, le reti di approvvigionamento di armi, il finanziamento di gruppi terroristici nella regione e le raffinerie cinesi indipendenti che supportano il commercio petrolifero iraniano. Queste azioni hanno interrotto decine di miliardi di dollari di entrate che sarebbero state utilizzate per finanziare il terrorismo". "Il Dipartimento del Tesoro continuerà a esercitare la massima pressione e qualsiasi persona, nave o entità che agevoli flussi illeciti verso Teheran rischia di essere soggetta a sanzioni statunitensi".

L'Iran scrive all'Onu: 'Pirateria Usa il sequestro delle nostre navi'
L'Iran ha inviato una lettera al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite "sulla pirateria statunitense". Lo riporta l'agenzia iraniana Tasnim. In una lettera indirizzata al Segretario Generale delle Nazioni Unite e alla Presidenza del Consiglio di Sicurezza, Amir Saeed Iravani, ambasciatore iraniano presso l'Onu, ha protestato con forza contro il sequestro di navi iraniane da parte degli Stati Uniti e contro la pirateria. La lettera afferma, tra l'altro: "Fare riferimento ad accordi interni, intrinsecamente illegali, non può in alcun caso giustificare un crimine così efferato commesso con la forza. Tale comportamento costituisce coercizione illegale, interferenza nel legittimo commercio internazionale e sequestro illegale di proprietà, creando al contempo un pericoloso precedente che mina gravemente lo stato di diritto a livello internazionale".

Trump alla cena con re Carlo, 'gli Usa hanno sconfitto l'Iran'
Donald Trump ha detto alla cena di Stato per re Carlo che gli Stati Uniti hanno vinto "militarmente" sull'Iran.

Trump ha aggiunto che gli Stati Uniti stanno "andando molto bene" nella guerra contro l'Iran. "Abbiamo sconfitto militarmente l'avversario", ha aggiunto. "Non permetteremo mai a quell'avversario, Charles è d'accordo con me, non permetteremo mai a quell'avversario di dotarsi di un'arma nucleare". Il presidente americano ha proseguito affermando che gli Stati Uniti e la Gran Bretagna hanno combattuto fianco a fianco, "fieri e trionfanti, contro le forze del comunismo, del fascismo e della tirannia".

Zakharova: 'Mosca pronta a fornire assistenza per risolvere la crisi a Hormuz'
"La Russia è pronta a fornire assistenza per la risoluzione della grave situazione internazionale intorno allo Stretto di Hormuz". Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, in un'intervista a Firstpost, testata indiana, scrive la Tass. "Fin dall'inizio, la Russia ha sostenuto la necessità di riportare il conflitto sul canale politico-diplomatico. Abbiamo accolto con favore l'accordo sul cessate il fuoco e l'avvio dei negoziati tra Iran e Stati Uniti a Islamabad. Siamo sempre pronti a fornire assistenza per la risoluzione di questa gravissima situazione internazionale", ha sottolineato.


venerdì 1 maggio 2026 - 10:42 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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