Donald Trump avverte la Nato, minacciando un futuro "molto negativo" se gli alleati non contribuiranno a garantire l'apertura dello Stretto di Hormuz.
In una intervista al Financial Times il presidente degli Stati Uniti 'chiama' anche la Cina: "Dovrebbe aiutare, il 90% del suo petrolio viene da lì", dice, e attende una risposta prima del viaggio per incontrare Xi a fine mese, che potrebbe essere anche rimandato. Pechino: "Gli Usa correggano subito i loro comportamenti scorretti sul commercio". Dal tycoon, che spera di poter annunciare la coalizione per questa settimana, intanto nuove minacce e accuse a Teheran: "Possiamo colpire Kharg in 5 minuti, fanno disinformazione con l'IA". Rispetto ai negoziati "stiamo parlando con loro, ma non credo siano pronti" per un accordo, mentre le compagnie petrolifere lo avvisano: è probabile che la crisi peggiori. Intanto Israele ritiene che servano "almeno altre tre settimane" di guerra, perché "restano migliaia di obiettivi da colpire", e lancia nella notte una offensiva su larga scala contro Teheran. L'Iran non tratta e invita gli alleati degli Usa a "non fare niente che provochi un allargamento del conflitto". Droni contro i Paesi del Golfo, sospesa l'attività dell'aeroporto di Dubai. L'Ue intanto valuta un rafforzamento della missione navale Aspides, ma non si sbilancia sulle navi a Hormuz, mentre Londra pensa a mandare droni dragamine. Il dossier oggi al Consiglio Esteri.
09:23
Kallas, 'per Aspides proposte sul tavolo, la sicurezza serve ora'
"Oggi cercheremo di capire se è possibile cambiare il mandato della missione Aspides, il punto è capire se gli Stati membri vogliono usare questa operazione per la sicurezza nell'area dello stretto di Hormuz". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas arrivando al consiglio affari esteri. "Abbiamo proposte sul tavolo, oggi ne parleremo", ha aggiunto precisando che la linea di comando di Aspides è "già pronta" ma si può immaginare anche una collaborazione nel quadro della coalizione dei volenterosi ventilata dalla Francia. Kallas ha sottolineato che la sicurezza della navigazione "serve ora".
09:21
Kallas, 'a Hormuz ipotesi iniziativa Onu come nel Mar Nero sul grano'
"Nel fine settimana ho parlato con il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres per capire se è possibile avere un'iniziativa a Hormuz come quella sul Mar Nero per il grano dell'Ucraina". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas arrivando al consiglio affari esteri. La chiusura dello stretto rappresenta un grave pericolo per le forniture di petrolio, specie per l'Asia, ma a la situazione è problematica "anche per quanto riguarda i fertilizzanti", ha detto Kallas. "E se quest'anno ci sarà carenza di fertilizzanti, l'anno prossimo si verificherà anche una carenza di cibo".
08:26
Ad Abu Dhabi auto colpita da un missile, un morto
Una persona di origini palestinesi è rimasta uccisa alla periferia della capitale emiratina Abu Dhabi quando un missile ha colpito la sua auto: lo hanno Riferito le le autorità, mentre l'Iran prosegue gli attacchi nel Golfo in risposta ai raid di Usa e Israele sul proprio territorio. Le autorità "sono intervenute a seguito di un incidente avvenuto nella zona di Al Bahyah nel quale un missile ha colpito un veicolo civile, causando la morte di un cittadino palestinese", si legge in un comunicato delle autorità di Abu Dhabi.
07:27
Israele, iniziate operazioni terrestri mirate nel sud del Libano
Le forze armate israeliane (Idf) hanno annunciato di aver iniziato "operazioni terrestri limitate e mirate" contro Hezbollah nel sud del Libano. Queste "operazioni terrestri limitate e mirate" hanno come obiettivi "importanti roccaforti di Hezbollah" e puntano a "rafforzare gli avamposti difensivi" nel Libano meridionale, ha affermato l'Idf in un comunicato. "Questa attività fa parte di più ampi sforzi difensivi per stabilire e rafforzare una posizione difensiva avanzata, che comprende lo smantellamento delle infrastrutture terroristiche e l'eliminazione dei terroristi che operano nell'area", aggiungono le forze armate israeliane, spiegando che il piano è di "creare un ulteriore livello di sicurezza per i residenti nel nord di Israele".
04:33
Pakistan e Afghanistan si accusano a vicenda di aver ucciso civili nei raid
Pakistan e Afghanistan si accusano a vicenda di aver ucciso civili in raid recenti. L'esercito del Pakistan ha affermato ieri che quattro civili sono rimasti uccisi e uno è rimasto gravemente ferito quando un bombardamento delle truppe afghane ha colpito un'abitazione a Bajaur, sul lato pakistano del confine. Il vice portavoce del governo talebano di fatto al potere in Afghanistan afferma invece che una persona è rimasta uccisa quando un'abitazione civile è stata colpita da un bombardamento delle forze pachistane. Ottenere una verifica indipendente di morti e feriti è difficile, data la difficoltà di accesso ai luoghi.
02:02
Pechino, 'Usa
correggano subito comportamenti scorretti sul commercio'
La Cina ha esortato gli Stati Uniti a "correggere immediatamente i propri comportamenti scorretti" in materia commerciale, mentre è stato avviato un nuovo ciclo di negoziati tra le due principali economie del pianeta. Il ministero del Commercio cinese ha protestato in un comunicato contro le indagini commerciali annunciate negli Stati Uniti poco prima dello svolgimento di nuovi colloqui nel fine settimana. "La parte cinese ha già protestato presso la parte americana. Esortiamo la parte americana a correggere immediatamente i propri comportamenti errati", ha affermato.
02:31
Trump, 'parliamo con l'Iran ma loro non pronti per l'accordo'
Gli Usa sono in trattative con l'Iran, mentre la guerra entra nella sua terza settimana, ma Teheran non è ancora pronta per un accordo di chiusura delle ostilità. "Sì, stiamo parlando con loro", ha replicato il presidente Donald Trump ai giornalisti sull'Air Force One, senza tuttavia specificare la natura dei colloqui, a una domanda sull'esistenza di iniziative diplomatiche in corso per porre fine al conflitto estesosi in tutto il Medio Oriente. "Ma non credo che siano pronti. Ci stanno però arrivando piuttosto vicino", ha aggiunto Trump. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha negato colloqui in corso con gli Usa.
01:29
Idf lancia 'attacchi su larga scala' contro Teheran '
L'esercito israeliano ha annunciato nelle prime ore del mattino l'avvio di una campagna di attacchi su larga scala contro Teheran, nel 17° giorno di guerra tra Israele, Stati Uniti e Iran. L'esercito "ha lanciato una campagna di attacchi su larga scala mirata alle infrastrutture del regime terroristico iraniano a Teheran", si legge su Telegram.
00:55
Trump, 'Pechino deve aiutare, 90% del suo petrolio viene da Hormuz'
Donald Trump si aspetta un aiuto dalla Cina per sbloccare lo Stretto di Hormuz, prima di recarsi a Pechino a fine mese per un vertice con l'omologo Xi Jinping. "Credo che anche la Cina dovrebbe dare una mano, dato che riceve il 90% del suo petrolio proprio attraverso lo Stretto", ha detto il tycoon, secondo cui aspettare fino al vertice "sarebbe troppo tardi". "Vorremmo una risposta prima di allora. È un periodo di tempo piuttosto lungo", ha osservato Trump in un'intervista al Financial Times, aggiungendo che il suo viaggio in Cina potrebbe essere posticipato. "Potremmo rimandare", ha precisato, senza specificare per quanto tempo.
00:39
Trump, 'futuro della Nato molto negativo se non aiuta in Iran'
Donald Trump avverte la Nato, minacciando un futuro "molto negativo" se gli alleati degli Stati Uniti non contribuiranno a garantire l'apertura dello Stretto di Hormuz. E' il messaggio schietto e diretto del tycoon alle nazioni europee perché si uniscano al suo sforzo bellico in Iran, contenuto in un'intervista rilasciata domenica al Financial Times. "È assolutamente opportuno che coloro che traggono beneficio dallo Stretto contribuiscano a garantire che lì non accada nulla di male", ha detto Trump, nella intervista al Ft di 8 minuti, sostenendo che Europa e Cina dipendono fortemente dal petrolio proveniente dal Golfo, a differenza degli Usa Uniti. "Se non ci sarà alcuna risposta, o se la risposta sarà negativa, credo che ciò sarà molto dannoso per il futuro della Nato", ha aggiunto. I commenti di Trump sono maturati all'indomani dell'appello a Cina, Francia, Giappone, Corea del Sud e Gran Bretagna perché si uniscano allo "sforzo congiunto" per sbloccare lo Stretto in cui transita il 20% del petrolio mondiale. Nonostante l'avvertimento, Trump si è mostrato scettico sulla possibilità che gli alleati degli Usa accolgano le sue richieste di aiuto. "Abbiamo un'organizzazione chiamata Nato. Siamo stati molto generosi. Non eravamo tenuti ad aiutarli per la questione dell'Ucraina. L'Ucraina dista migliaia di chilometri da noi, eppure li abbiamo aiutati. Ora vedremo se saranno loro ad aiutare noi. Perché sostengo da tempo che noi ci saremo per loro, ma loro non ci saranno per noi. E non sono affatto sicuro che, alla prova dei fatti, ci saranno", ha rincarato il tycoon. Alla domanda su quale tipo di aiuto gli fosse necessario, Trump ha risposto: "Qualsiasi cosa serva". Ha poi aggiunto che gli alleati dovrebbero inviare dragamine, navi di cui l'Europa possiede un numero decisamente superiore rispetto agli Stati Uniti. Voleva inoltre "persone in grado di neutralizzare alcuni elementi ostili che si trovano lungo la costa iraniana". Trump ha lasciato intendere di volere squadre di commando europee o altro supporto militare per eliminare gli iraniani che stanno creando "disturbi" nel Golfo utilizzando droni e mine navali. "Li stiamo colpendo molto duramente", ha detto. "Non gli resta altro che creare qualche piccolo problema nello Stretto. Tuttavia, questi Paesi ne traggono beneficio e dovrebbero aiutarci a sorvegliarlo. Noi li aiuteremo. Ma dovrebbero esserci anche loro. In fondo, serve molta gente per tenere d'occhio pochi individui", ha concluso.