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Manovra: 'Siamo sotto attacco', scoppia la bagarre per il post M5s poi rimosso. Oggi il voto finale

Fico: l'opposizione fa il suo lavoro.

di Ansa


L'Aula della Camera ha avviato le votazioni sugli oltre duecento ordini del giorno sulla Manovra. Il governo, con il viceministro all'Economia Massimo Garavaglia, ha espresso il parere sui documenti. L'ok definitivo alla manovra, con il voto finale, è atteso per il pomeriggio.

 E' scoppiata nuovamente la bagarre per un post del Movimento Cinque Stelle poi sparito dopo contestazioni dell'opposizione. "Siamo sotto attacco. Il Governo, la Manovra del Popolo. La Democrazia è sotto attacco. È in corso una delle più violente offensive nei confronti della volontà popolare perpetrata in 70 anni di storia repubblicana", era scritto sul blog delle Stelle in cui si condanna un "vero e proprio terrorismo mediatico e psicologico" da parte di "grandi lobby, poteri forti e comitati d'affari".

L'opposizione insorge nell'Aula della Camera contro il post del M5S. "Il ministro Fraccaro si alzi e dica che non condivide quelle parole", dice Claudio Borghi del Pd. Durissimo anche Giorgio Mulè (Fi), che contesta il fatto che nel post si parli di 'pizzini'. "Invece di fare l'analisi grammat

icale, pensate al peso delle parole", dice.

Interviene quindi il presidente della Camera: "La democrazia non è sotto attacco. Tutti si esprimono in modo libero, le opposizioni fanno il loro lavoro: è loro diritto opporsi alla legge di bilancio", ha detto Roberto Fico riferendosi al post pubblicato sul blog delle Stelle. "Non c'è nessun attacco delle lobby. Ognuno fa il suo lavoro e io lo difenderò sempre, qui dentro e fuori di qui", conclude.

E' una corsa contro il tempo condita da risse e liti, il via libera alla legge di bilancio. Entro il 31 dicembre, per evitare di arrivare a esercizio provvisorio di bilancio, il testo deve essere sulla scrivania di Sergio Mattarella per la firma, che il capo dello Stato potrebbe accompagnare - si ragiona in ambienti parlamentari - con una lettera diretta al governo con alcuni rilievi. Le opposizioni protestano perché la versione finale della manovra "non è stata esaminata né votata" dalle due Camere: "Si mortifica il Parlamento", denuncia il Pd che ha fatto ricorso alla Consulta e il 9 gennaio avrà una prima risposta. 


domenica 30 dicembre 2018 - 13:52 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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