Sarà un risveglio tutto bianco per Roma, fino al litorale, dove ormai nevica senza sosta da poco prima delle 2. Da poco dopo le 3, infatti, la neve ha cominciato ad attecchire. Intorno alle 4, come era nelle ultime previsioni, la nevicata si è fatta via via intensa, tanto che al suolo ci sono almeno 3-4 centimetri di coltre bianca.
Una fitta nevicata sta cadendo anche nei quartieri a sud di Roma. L'Eur, la zona della Laurentina e la cittá militare Cecchignola sono ricoperti da una coltre bianca. I fiocchi di neve cadono fitti.
'Circolazione ferroviaria al momento fortemente rallentata, a tratti ferma, nel nodo di Roma, a causa delle precipitazioni nevose che stanno bloccando alcuni scambi nelle stazioni del nodo'. A fare il punto della situazione alle ore 7 è un comunicato del gruppo Fs Italiane, in cui si legge che il traffico è fortemente rallentato anche su tutte le linee del Lazio che portano alla Capitale, sulla Siena-Grosseto e sulla Verona-Modena. Il gruppo Fs spiega che 'sul resto della rete nazionale il traffico non registra particolari criticità ma l'attenzione rimane alta a causa delle temperature particolarmente rigide'. Per questo motivo, l'offerta di servizi ferroviari potrà subire ulteriori modifiche e riduzioni, mentre restano attivi i piani neve e gelo di Rfi e Trenitalia. In particolare, 'Rfi è impegnata con le proprie squadre tecniche su tutto il territorio nazionale per fronteggiare l'emergenza, presidiando i punti nevralgici della rete e intervenendo anche con l'ausilio delle ditte appaltatrici. Trenitalia ha potenziato i servizi di assistenza ai clienti e sta riprogrammando, laddove necessario, i servizi di trasporto con riduzione progressiva dei treni'. Il Gruppo Fs Italiane invita i viaggiatori ad informarsi sulla situazione traffico ferroviario prima di mettersi in viaggio, anche attraverso i canali di informazione del Gruppo Fs Italiane: FSnews.it e su Twitter l'account @FSnews_it.
Burian, il vento gelido siberiano, congela l'Italia. Soprattutto del Nord si è già registrato un abbassamento delle temperature ed è allarme neve a Roma dove, per il rischio ghiaccio, è stata disposta la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, compresi gli asili nido.
Il punto in Toscana
Il punto da Roma
Il punto dal Piemonte
Il punto in Liguria
Il punto in Umbria
A Venezia, per il forte vento
, è crollato un pilone suo Ponte della Libertà, la strada d'accesso in città, bloccando il traffico in entrambe le direzioni. Per fortuna né mezzi né persone sono rimasti coinvolti. Nel crollo, tuttavia, il pilone ha tranciato la linea elettrica del tram, rendendo così inservibile il percorso fino a sera quando, sgombrato il traliccio, è ripresa la circolazione.
A Trieste le raffiche di Bora hanno raggiunto i 130 chilometri orari e nella regione la colonnina di mercurio è vicina allo zero anche nelle zone pianeggianti e sulla costa.
A Torino la nevicata, che nel pomeriggio è stata molto intensa per un paio d'ore tanto da costringere al rinvio della partita di calcio Juventus-Atalanta, si è esaurita in serata e nella notte il termometro non dovrebbe scendere sotto i -4 gradi. Nel capoluogo piemontese le scuole resteranno aperte. Per l'alto rischio valanghe comunque sono stati chiusi i passi alpini.
Neve nel pomeriggio su molte città della Liguria, anche lungo la costa a cominciare da Genova, dove è caduta sulle alture e in città.
In Toscana nevicata copiosa sulle colline di Livorno. Fiocchi pure a Firenze dove però la neve si è subito sciolta; per l'emergenza freddo di questi giorni tutte le strutture di accoglienza della Caritas diocesana sono allertate per accogliere i senza fissa dimora. Sull'Appennino Pistoiese e all'Abetone la coltre bianca ha superato il metro; due metri nella zona di Campigna, al confine tra il versante toscano e quello romagnolo nella zona del parco del Casentino.
Scuole chiuse per l'allerta meteo in diversi comuni del Sannio, ad Avellino, Ariano Irpino e in quasi tutti i comuni dell'Alta Irpinia, più degli altri interessati dalla perturbazione meteo che annuncia piogge forti, nevicate anche a bassa quota e un forte abbassamento delle temperature.
In Abruzzo chiuse le scuole nei quattro capoluoghi di regione e nei tre atenei, ma con il passare delle ore e l'avvicinarsi di neve e gelo, aumentano i comuni che hanno deciso la sospensione delle attività didattiche; divieto di transito dei mezzi superiori a 7,5 tonnellate deciso dalle prefetture dell'Aquila e Teramo.
Alunni a casa anche in tanti altri comuni italiani: nel riminese, nel parmense, nel foggiano in Umbria, in Gallura.