Completati i quarti di finale, non senza qualche sorpresa che il calcio sa sempre offrire con sorprendente continuità, è tempo di preparare i bagagli per volare alla final four che si disputerà dal 13 al 17 giugno nel prestigioso “Artemio Franchi” di Firenze. Non ci sarà nessuna squadra meridionale a giocarsi l’accesso tra i Cadetti, con Lecce e Cosenza che cadono sotto i colpi di Alessandria e Frosinone. Curioso che ben 3 squadre su 4 provengano dal girone B (vinto dal Venezia di Pippo Inzaghi) con Parma, Reggiana e Pordenone a giocarsi (con l'Alessandria) l’ultimo posto utile per il salto di categoria.
Play-off maledetti per il Lecce, che per la 4° volta negli ultimi 5 anni vedono sfumare nella post-season il sogno promozione. I salentini interpretano meglio la gara, e sfiorano più volte il vantaggio con Vannucchi che deve superarsi a più riprese per negare a Caturano e Lepore la gioia del gol. Cosenza in spaccata risolve una situazione intricata nell’area piccola, ma l’estremo difensore dei grigi si erge nuovamente a protagonista salvando il risultato su Pacilli e soprattutto Doumbia da distanza ravvicinata. Si va quindi all’extra-time: Marras sfiora l’incrocio dei pali mentre Mancosu centra in pieno la traversa a portiere battuto. La lotteria dei rigori è fatale al Lecce. Sbaglia subito Costa Ferreira che calcia alle stelle, mentre la serie continua senza errori fino al decimo rigore: Sestu ha sul piede il pallone della final four, ma trova un Perucchini superlativo che allunga la manona e manda la gara a oltranza. L’entusiasmo dura però pochissimi secondi in casa giallorossa, con Ciancio che centra in pieno il palo, mentre Nicco non fa sconti e regala ai grigi il passaggio del turno al termine di una gara non adatta ai deboli di cuore.
Dolce epilogo per la Reggiana, che dopo 120 minuti rimonta sul Livorno e stacca il pass per Firenze. Labronici in vantaggio sugli sviluppi di un calcio piazzato, con Franco abile a farsi trovare pronto sul palo lungo per il tap-in vincente. Azione in fotocopia per il raddoppio amaranto: punizione di Galli che attraversa tutta l’area trovando l’inzuccata vincente di Borghese lasciato colpevolmente solo a tu per tu con Narduzzo. Gli emiliani vedono gli spettri dell’eliminazione ed escono dagli spogliatoi con piglio diverso. Carlini inve
nta per Spanò, che viene steso da Gasbarro: per il direttore di gara è calcio di rigore con il solito Cesarini a trasformare con freddezza implacabile. Si va ai supplementari, ed il gol qualificazione per la compagine di Menichini porta la firma di Guidone, che chiude una triangolazione con Carlini per poi scaricare un destro a incrociare che non lascia scampo a Mazzoni.
Non concede sconti il Parma di D’Aversa, che dopo il 2-1 del Tardini vince anche la gara di ritorno con identico punteggio superando piuttosto agevolmente l’ostacolo Lucchese. I ducali sbloccano subito la gara grazie ad una fulminea ripartenza concretizzata da Baraye che infila Nobile con una sassata dai 20 metri. I toscani reagiscono e trovano il pari quasi immediatamente grazie ad una perfetta traiettoria di D’Auria su Calcio piazzato che si infila all’incrocio a Frattali battuto. In avvio di ripresa i crociati passano nuovamente avanti, ed è una rete dal sapore storico. Edera (attaccante classe ’97 in prestito dal Torino) subentra a Lucarelli, e dopo appena 6 minuti timbra il primo centro tra i professionisti. Disattenzione dei centrali rossoneri, Calaiò sfrutta l’occasione, guadagna la sfera e serve Edera che insacca sull’uscita del portiere.
Cade il Cosenza, che non riesce a ribaltare lo 0-1 rimediato in pieno recupero a Pordenone ed abbandona i play-off dopo un pareggio a reti bianche che lascia l’amaro in bocca per quanto espresso dai silani sul terreno di gioco. Ci prova subito Letizia con una conclusione dalla distanza che termina di poco alta oltre la trasversale. Quindi Tomei smanaccia su un tiro-cross di Calamai, Mendicino colpisce soltanto l’esterno della rete, mentre Stefani si immola con la schiena per respingere una gran botta di Letizia a botta sicura. I neroverdi si fanno pericolosi con Buratto, mentre l’occasione più ghiotta è ancora per la squadra di De Angelis, con un’inzuccata firmata Mendicino che fa la barba al palo a Tomei battuto.
QUARTI DI FINALE PLAY-OFF
ALESSANDRIA-Lecce 5-4 dcr (1-1)
Cosenza-PORDENONE 0-0 (0-1)
PARMA-Lucchese 2-1 (2-1)
REGGIANA-Livorno 2-2 dts (2-1)
ACCOPPIAMENTI FINAL FOUR
Parma-Pordenone, martedì 13 giugno
Alessandria-Reggiana, mercoledì 14 giugno