La mancanza di una norma o di una vera e propria grammatica ufficializzata provoca non poche ambiguità nella dimensione comunicativa digitale. È il caso della punteggiatura o dell'eccesso dei segni di interpunzione, spia del fatto che non si ha l’attitudine ad articolare il pensiero in un discorso chiaro, coerente, compiuto, così come gli errori nell’utilizzo dei due punti e il sostanziale abbandono del punto e virgola. In realtà, le modifiche apportate a tali tradizionali segni ci indicano che il nostro modo di comunicare nell’era digitale sta subendo un mutamento linguistico, l’equivalente dell’evoluzione biologica applicato al linguaggio. Lo stesso De Keckhove, allievo di Marshall McLuhan, non a caso ha trasformato l’assioma “il medium è il messaggio” in “il network è il messaggio”. Tutte le critiche e le preoccupazioni in merito alla progressiva socializzazione del linguaggio trovano un equilibrio nella prospettiva di John McWorther, docente di linguistica presso la Columbia University: il texting, ovvero il linguaggio utilizzato negli SMS e nelle piattaforme social, rappresenta una categoria a sé, e per questo &egra
ve; dotato di propri modelli, regole e strutture, seppur in fieri. Dunque, afferma lo studioso, è sbagliato giudicarlo e analizzarlo con gli stessi strumenti utilizzati per lo studio linguistico tradizionale. Il texting si configura come una “quasi scrittura” più vicina alla forma del parlato con cui abbiamo comunicato per molti secoli, una nuova modalità d’espressione, non del tutto conscia negli utenti, che McWorther definisce finger writing. Il suo utilizzo, al fianco della loro abilità di scrittura ordinaria, è stato oggetto di uno studio condotto da Shazia Aziz intitolato “The impact of texting”: le prove alle quali sono stati sottoposti dei giovani universitari hanno dimostrato come il texting, monitorato da una conoscenza grammaticale e morfologica, abbia una influenza positiva a livello cognitivo, in quanto comporta un arricchimento del repertorio linguistico. Tuttavia, tale bilinguismo moderno è costantemente monitorato. Sfugge alla regola, così come sfugge lo statuto di regola. Ma il ritmo linguistico cambia, nuovi miti vengono abbandonati e un nuovo modo di pensare e riproporre le nostre sensazioni ci accompagna già nel quotidiano.