Inizia a creare problemi l'applicabilità del comma della legge Finanziaria 2007 in merito "al libero accesso al bagnasciuga per fini di balneabilità". I vari couni interessati dal provvedimento hanno, poi, dato una loro interpretazione alla legge ed emanato diversi decreti. Ed è proprio quest'ultimo, relativo alla zona costira stabiese, se suscita le proteste, non solo dei cittadini, ma anche del conscigkiere Di Ruocco (Prc) che definisce l'ordinanza "fatta apposta per rendere inutile il diritto dei cittadini ad entrare nei lidi per fare il bagno". L'rdinanaza a cui Di Ruocco fa riferimento è quella della dirigente del settore Ambiente, Lea Quintavalle, che prevede "l'obbligo dei titolari delle concessioni di consentire il libero e gratuito accesso e transito per il raggiungimento della battigia antistante l'area oggetto della concessione, anche al fine di balneazione". Ma quel che rende il provvedimento ancora più restrittivo e che, quindi, rende inutile i benefici che la finanziaria voleva garantire ai cittadini, è l'art. 4, comma h, dell'ordinanza della Quintavalle, che sancisce che "ai concess
ionari è fatto obbligo di garantire il libero e gratuito accesso alla battigia al solo fine del transito e della balneazione: non è ivi consentito la sosta, ne la posa di asciugamani e ombrelloni". Dunque, secondo la Quintavalle, un cittadino deve entrare già in ostuma da bagno nel lido, farsi ilo bagno, ed immediatamente dopo uscire dallo stesso lido senza la possibilità prima di asciugarsi o prendere un pò di sole. E lo stesso Di Ruocco aggiunge poi: "Non è accettabile che, per una questione così importante, non sia stato interessato anche il comune, ne le associazione dei cittadini". Insomma, ciò che sembrava finalmente una legge giusta e che realmente tutelava i diritti dei cittadini, è stata letteralmente stravolta per renderla praticamente nulla o quasi. Il tutto proprio quando gli accessi liberi alla spiaggia a Castellammare, ma anche un pò in tutt'Italia, stanno divenendo sempre più esigui e si assiste ad un pullulare di nuove concessioni che sottraggono sempre più spiaggia a quei cittadini che non possono permettersi di pagare un accesso al mare che ha raggiunto costi esorbitanti.