Cronaca

LA SPESA I CONTROLLI

Trovate tracce di solfiti servono per nascondere la merce andata a male Ritirati anche latticini

di Umberto N.


ANNA MARIA ASPRONE Invitante, in bella mostra su quei vassoi pieni e lucidi, esposti nella vetrina. Carne trita e insaccata, ma comunque fresca, di un bel colore rosso vivo, che invogliava davvero al consumo, nonostante la scarsa propensione dei clienti a consumarne d’estate. Ma secondo il veterinario dell’Asl Napoli 1 e gli altri ispettori della task force prefettizia che ieri mattina ha effettuato un mega-blitz al Borgo Sant’Antonio Abate, quel colore rosso sangue era davvero sospetto. Un «chiaro sospetto» di contraffazione, come hanno scritto nelle motivazioni, per l’aggiunta di conservanti e additivi nocivi alla salute. Così è stato disposto il sequestro di tutta la carne esposta al banco e conservata nei frigoriferi di una delle macellerie controllate. Sono stati prelevati anche campioni di carne subito spediti all’Istituto zooprofilattico di Portici. Secondo gli ispettori inviati dal prefetto Alessandro Pansa nella carne, salsicce, carne macinata e altri insaccati freschi potrebbero essere stati aggiunti degli antiossidanti, i «solfiti». Si tratta di preservanti con azione antibatterica usati di frequente, nelle qualità consentite, come additivi in gamberetti, salmone e vino. «Ma - hanno spiegato i responsabili dell’Asl - sempre vietati per la carne, perché grazie al colore rosso vivo che conferiscono agli alimenti, potrebbero mascherare un eventuale processo di alterazione della carne». Potrebbe cioè trattarsi di merce avariata o conservata male con inevitabili problemi di salute per i malcapitati clienti. I solfiti, infatti, appartengono a un genere di conservanti che possono, in quantitativi non consentiti, anche provocare reazioni di tipo asmatico e gas

triti. E spesso del loro utilizzo non c’è alcuna indicazione sull’etichetta degli alimenti. Ma la carne, oltre 68 chili, non è stata il solo obiettivo dei controlli e dei sequestri, effettuati dagli oltre cento uomini coordinati dal gruppo ispettivo di cui fanno parte: i carabinieri della compagnia Stella, diretta dal comandante Piercarmine Sica; i funzionari dell’Asl Na1 Dipartimento di Prevenzione, dell’Inps, dell’Inail, del Nucleo di polizia antiabusivismo commerciale del Comando vigili urbani, diretto dai tenenti Ciro Colimoro e Giovanni Esposito. A vigilare sullo svolgimento delle operazioni gli agenti del commissariato Vicaria-Mercato guidati dai vicequestori Barbagallo e Minichini, insieme al Reparto Mobile e al X Battaglione Carabinieri Campania. Sequestrati oltre 350 kg di mitili, 1 tonnellata e mezza di frutta e ortaggi, trenta chili di cioccolato, 25 kg di latticini e 50 kg di olio con l’etichetta «extra vergine di oliva». E anche per l’olio c’erano concreti sospetti di possibile contraffazione per cui i funzionari dell’Asl hanno disposto il prelievo di campioni. Nel corso del blitz sono stati controllati 33 esercizi commerciali, tra alimentari e abbigliamento. Tre persone sono stare arrestate per detenzione e vendita di 6500 tra cd e dvd falsi E 14 sono state le persone denunciate. I funzionari dell’Inps e dell’Inail hanno, inoltre, individuato nove lavoratori a nero. Sequestrata anche una costruzione abusiva. Al termine delle operazioni tutta la zona del mercato, dove solitamente si cammina in fila indiana, tra ceste di merce al sole, spazzatura e bancarelle abusive, era libera dagli ambulanti ed è stata restituita ai pedoni e alle auto.


mercoledì 25 luglio 2007 - 25/07/2007 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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