Napoli Calcio

Juventus-Napoli 3-0. Juventus cinica, Napoli punito dagli episodi: finisce 3-0 allo Stadium

Pesa come un macigno il rigore negato a Hojlund sul finire del primo tempo.

di Giovanni Minieri


   Foto: Ssc Napoli

Il palcoscenico è pronto per una delle classiche più sentite del calcio italiano. La Juventus affronta la sua "vittima" preferita: il Napoli è infatti la squadra contro cui i bianconeri hanno ottenuto più successi in Serie A (71 su 159 incontri) e segnato più reti (ben 229, al pari dell’Inter). Eppure, il vento è cambiato: negli ultimi nove scontri diretti, la Vecchia Signora è riuscita a strappare i tre punti solo una volta, subendo invece due sconfitte consecutive negli incroci più recenti. Oggi la Juve rischia un record negativo che manca dai tempi di Maradona: subire tre ko di fila contro i campani.

Per il Napoli, Torino resta un terreno complicato: solo due vittorie su 14 trasferte allo Stadium. Una sfida speciale attende Antonio Conte, che da grande ex non ha ancora mai espugnato la casa bianconera da allenatore avversario (due sconfitte e un pareggio). La Juventus, dal canto suo, cerca riscatto dopo il passo falso contro il Cagliari; i bianconeri non perdono due gare di fila da ottobre e si affidano alla solidità delle mura amiche, dove sono imbattuti da 14 partite. Una striscia impressionante, superata in Serie A solo dalla incredibile serie di 21 gare interne senza sconfitte proprio del Napoli.
Sarà una partita a scacchi tra due squadre che amano il controllo. Juventus e Napoli sono le regine del palleggio: rispettivamente prima e terza per numero di sequenze da almeno 10 passaggi e per scambi completati nella metà campo offensiva. La differenza, però, potrebbe farla il centrocampo: i mediani azzurri sono letali, avendo firmato quasi la metà dei gol totali della squadra (48%), una percentuale più che doppia rispetto ai colleghi juventini (22%).
Gli occhi sono puntati sui talenti cristallini. Da una parte Kenan Yildiz: Il gioiello turco, dopo il gol dell'andata, punta a entrare nel mito bianconero. Segnare in entrambi i match stagionali al Napoli gli permetterebbe di sedersi al tavolo di leggende come Del Piero e Cristiano Ronaldo. I suoi numeri parlano chiaro: ha già eguagliato i gol e gli assist dello scorso anno, ma con 15 partite di anticipo. Dall’altra Rasmus Højlund: Dall'altra parte, il danese cerca di interrompere un digiuno che dura da cinque gare. Dopo la doppietta dell'andata, vuole diventare il terzo azzurro nell'era dei tre punti a segnare alla Juve sia all'andata che al ritorno, raggiungendo icone come Hamsík e Insigne.

Emergenza dell'ultimo minuto per Antonio Conte, che deve rinunciare a Milinkovic-Savic: il portiere non ha superato l'affaticamento muscolare accusato ieri. Al suo posto, tra i pali, si rivede Alex Meret. Per il resto, l'undici titolare ricalca fedelmente la formazione vista in Champions contro il Copenhagen. Difesa a tre blindata con Buongiorno al centro, supportato da Di Lorenzo e Juan Jesus. In cabina di regia spazio alla coppia Lobotka-McTominay, mentre Gutierrez e Spinazzola agiranno sulle corsie laterali. In avanti, il peso dell'attacco è tutto sulle spalle di Hojlund, innescato dalla fantasia di Vergara ed Elmas.


La prima occasione della gara è dei Campioni d’Italia. Corner dalla destra, Gutierrez scambia corto con Vergara e crossa verso il centro dopo la difesa della Juventus allontana la minaccia. L’azione prosegue con un tiro insidioso di Elmas dalla distanza che trova il muro bianconero ad evitare guai. Poco dopo un tiro-cross di Conceicao esce di un soffio alla destra di Meret. Botta e risposta tra Juventus e Napoli, che si affrontano fin dall’inizio a ritmo molti intensi. Elmas pennella per Hojlund anticipato in extremis da Kelly, quindi dall’altra parte un terzo tempo di McKennie vede la sfera terminare larga senza creare grattacapi all’estremo difensore azzurro. Thuram prova a mettere

il proprio nome sul tabellino, ma il suo destro a giro si stampa all’incrocio dei pali. La replica partenopea non si fa attendere: Vergara lotta con personalità, e poi fa partire una rasoiata dai 20 metri ben controllata da Di Gregorio. Al 22’ la Juventus trova il vantaggio in maniera rocambolesca. Batti e ribatti in area, Locatelli scucchiaia verso David che si libera con eccessivo vigore di Spinazzola, e poi fredda Meret da distanza ravvicinata. Gli uomini di Antonio Conte accusano il colpo, e rischiano di capitolare nuovamente. Una sanguinosa palla persa lancia la Juventus in ripartenza: Yildiz libera Conceicao a tu per tu con Meret, ma quando l’esterno portoghese sta già esultando arriva Buongiorno in scivolata a togliere la sfera dalla linea di porta. Un salvataggio che vale esattamente quanto un gol per l’ex difensore del Torino. Vergara viene steso da Thuram ai 20 metri: punizione di McTominay che si infrange sulla barriera. Al 34’ Meret si oppone in due tempi a una fucilata di Locatelli dalla lunga distanza. 5 giri di lancette più tardi, c’è un episodio che fa infuriare Antonio Conte e tutti i supporters azzurri. Gutierrez lascia sul posto Kelly, e fa partire un cross sublime con il piede debole. In area di rigore ci sono due cinture piuttosto nette di Bremer su Hojlund e Kalulu su Vergara. Tutti si aspettano l’intervento del VAR, invece tra lo stupore generale, il direttore di gara fa riprendere il gioco con una rimessa laterale. Non mancheranno le polemiche.


Nella ripresa Spalletti arretra il baricentro della Juventus, e sono i Campioni d’Italia a fare la partita. Spinazzola si inventa un gran filtrante per Hojlund, abile a lottare con Bremer per poi far partire una bordata che si spegne sull’esterno della rete. Al 57’ Vergara strappa un pallone sulla trequarti e dà il là a un coast to coast che si conclude soltanto per un intervento falloso di Yildiz. Punizione dai 20 metri spostata sulla destra, e giallo sacrosanto per il calciatore bianconero. Si incarica del calcio piazzato Gutierrez, ma la precisione scarseggia con la sfera a perdersi ben lontana dai pali difesi da Di Gregorio. Passano pochi minuti e Vergara trova uno spazio impossibile per l’inserimento di Di Lorenzo: spiovente teso del capitano verso l’area piccola, con Di Gregorio in uscita a salvare alla disperata su Hojlund. Dentro Giovane (all’esordio in maglia azzurra) e poi Beukema con Di Lorenzo che avanza la propria posizione a tutta fascia. Al 77’ la Juventus raddoppia in maniera fortunosa. Sanguinoso passaggio in orizzontale di Juan Jesus recuperato da Miretti, suggerimento con i tempi giusti per Yildiz, che supera Meret con un preciso diagonale sul palo più lontano. Si rivede finalmente anche Lukaku, in luogo di Vergara. All’86’ la Juventus cala il tris con una conclusione di Kostic dalla distanza sulla quale non può nulla l’incolpevole Meret. A tempo scaduto Lukaku, da pochi passi, va vicinissimo al gol della bandiera. 



JUVENTUS-NAPOLI 3-0
Reti: 22’ pt David, 32’ st Yildiz, 41’ st Kostic
JUVENTUS (3-4-2-1); Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly; McKennie, Locatelli (42’ st Koopmeiners), Thuram, Cambiaso (15’ st Kostic); Conceicao (15’ st Cabal), Yildiz (42’ st Gatti); David (31’ st Miretti).
All: L. Spalletti
NAPOLI (3-4-2-1): Meret; Di Lorenzo, Juan Jesus, Buongiorno; Gutierrez (29’ st Beukema), Lobotka, McTominay, Spinazzola; Vergara (34’ st Lukaku), Elmas (24’ st Giovane); Højlund. All: A. Conte
Arbitro: Maurizio Mariani della Sezione AIA di Aprilia
Note: Ammoniti: Juan Jesus (N), Yildiz (J), Vergara (N) Corner: 2-2. Recupero: 1’ pt, 3’st. 



domenica 25 gennaio 2026 - 19:56 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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