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Juve Stabia - Vespe all'opera tra iscrizione e progetto tecnico

I gialloblù puntano chiudere la pratica iscrizione entro domani sera. Settimana chiave alla voce ds, Guerri incontrerà Lovisa per la decisione definitiva. Si valutano possibili alternative 

di Gioacchino Roberto Di Maio


   La torcida gialloblù

La Juve Stabia punta a chiudere la pratica iscrizione entro la serata di domani. Ultimato l’iter burocratico connesso all’aumento di capitale, le vespe si sono messe all’opera per completare la documentazione necessaria da presentare entro la scadenza federale di martedì 16 giugno. Nei giorni scorsi sono state corrisposte ai tesserati le mensilità arretrate ed è stata stipulata la clausola fideiussoria da 800mila euro da allegare al plico, entro domani si punta a perfezionare gli incartamenti la cui bozza era già stata impostata nella fase di attesa dell’attribuzione delle quote del club ad Alfredo Guerri da parte del Tribunale di Napoli. Operazione salvifica per il futuro gialloblù resa possibile grazie all’eccezionale operato degli amministratori giudiziari Salvatore Scarpa e Mario Ferrara unito al prezioso apporto del direttore generale Ferdinando Elefante. «Io ragiono per step – spiega il dg –, la cosa più urgente era mettere in sicurezza la Juve Stabia. Abbiamo rischiato di perdere il club per aspetti tecnici e burocratici da affrontare, gli amministratori giudiziari ci hanno supportato in questo percorso per il quale era fondamentale qualcuno pronto a investire, a mettere risorse importanti. In tal senso ringrazio davvero di cuore l’amico e imprenditore Alfredo Guerri, che ha sposato la causa prima sul piano della sponsorizzazione ed ora anche assumendosi la responsabilità della proprietà. Non era scontato raggiungere questo obiettivo, in tanti in famiglia mi dicevano che non dovevo fare il salvatore della patria se mancavano imprenditori disposti a intervenire. Onestamente mi dispiace un po’ per la reazione dell’imprenditoria stabiese, ho incontrato tanti e continuerò a farlo. Nonostante i no, riprenderò il giro. Non demordo facilmente. La Juve Stabia porta il nome della città in tutta Italia e nel mondo grazie alle televisioni e alla visibilità ottenuta anche nei playoff. Spero che gli imprenditori del territorio possano dare un segnale e dire noi ci siamo per affiancare chi è arrivato da fuori con grande cor

aggio invogliando anche altri ad investire sul territorio. Io faccio il mio lavoro, sono un manager che ha sposato pienamente questa causa. Il mio compito è portare risorse e cercare di raggiungere risultati. Noi siamo parte di un ingranaggio, da soli non si va da nessuna parte. Non basta essere una ruota di un carro, per andare avanti ne occorrono due. Abbiamo dimostrato che uniti si vince insieme». Nel contempo, contestualmente all’inizio dei lavori di sostituzione del manto erboso del Menti, la Juve Stabia indicherà lo stadio Garilli di Piacenza come impianto alternativo per le gare in casa. Ad occuparsi dell’intervento è l’azienda Cogega, risultata prima in graduatoria al termine della procedura negoziata indetta nei mesi scorsi dall’amministrazione comunale di Castellammare di Stabia. L’opera, dal costo di oltre 800mila euro, è necessaria al fine di adeguare lo stadio agli standard richiesti dalle competizioni calcistiche professionistiche. Il cronoprogramma prevede il completamento dei lavori entro 45 giorni dalla data di inizio, così da consentire alla Juve Stabia di tornare ad allenarsi al Menti dopo il ritiro di Celano e, soprattutto, di poter giocare a Castellammare tutte le gare interne del prossimo campionato. In quest’ottica lo stadio di Piacenza, che due anni or sono ospitò la partita con il Mantova vinta 1-0 grazie ad un gol di Piscopo, è stata inserito a puri fini formali con la speranza di non dover usufruirne. Oltre che per l’iscrizione, la prossima si annuncia essere una settimana chiave sul piano tecnico. Guerri incontrerà Lovisa per comprendere se vi siano i margini per continuare assieme o se il ds, sposatosi ieri, voglia accettare il contratto triennale offertogli dal Sudtirol. Indiscrezioni vogliono più probabile la seconda ipotesi, tant’è che in città già circolano i nomi dei possibili sostituti. In lizza vi sarebbero Tramontano, reduce da un’esperienza in Premier League con il West Ham, Romairone e Rinaudo. Il neo patron vuole accelerare, dal ds dipenderà l’investitura del nuovo allenatore.


domenica 14 giugno 2026 - 20:27 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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