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Juve Stabia - Sudtirol 3-0. Le Vespe calano il tris e Di Nardo si gode la vittoria: «Siamo una famiglia, il gruppo viene prima di tutto»

Sibilli apre le danze nel primo tempo, Di Nardo e Sandrucci completano il poker mancato nella ripresa. Al Menti arriva la prima vittoria casalinga stagionale contro un Sudtirol finora imbattuto. L'attaccante gialloblù esalta la forza del collettivo, il calore del pubblico e guarda con fiducia ai prossimi impegni: «Daremo sempre l'anima per questa maglia».

di Davide Soccavo


La Juve Stabia cala il tris al Sudtirol e conquista la prima vittoria casalinga della stagione. Le reti di Sibilli nel primo tempo e di Di Nardo e Sandrucci nella ripresa regalano alle Vespe un successo netto e convincente contro una formazione altoatesina arrivata al Romeo Menti ancora imbattuta.

Al termine della gara, è Antonio Di Nardo a raccontare tutta la propria soddisfazione, soffermandosi non soltanto sul gol e sulla prestazione personale, ma soprattutto sulla forza di un gruppo che sta dimostrando di avere le qualità per affrontare ogni avversario a viso aperto.

Di Nardo: «Non era facile, ma sapevo che sarebbe arrivata un'altra occasione»

L'attaccante gialloblù sottolinea la capacità di mantenere la lucidità anche nei momenti più complicati della partita, senza lasciarsi condizionare dalle occasioni mancate.

«Io entro sempre in campo per fare una prestazione positiva. Oggi non era facile trovare la via del gol, anche perché il pubblico ci ha sostenuto in maniera incredibile e si faceva sentire tantissimo. Sono stato bravo a restare lucido e concentrato: dopo la prima occasione che mi è capitata, ho colpito la traversa. Mi sono parlato in modo positivo, perché sapevo che sarebbe arrivata un'altra opportunità. Bene così».

«Siamo un gruppo straordinario, una vera famiglia»

Il passaggio più significativo delle parole di Di Nardo riguarda lo spogliatoio gialloblù, che l'attaccante descrive come un ambiente sano, caratterizzato da valori umani e grande professionalità. Un patrimonio che, secondo il giocatore, può fare la differenza nel corso della stagione.

«Siamo un gruppo straordinario, bellissimo. Non mi aspettavo di arrivare qui e trovare un ambiente del genere, una vera famiglia. È un gruppo sano, composto da ragazzi bravissimi, persone perbene e con dei valori. Questa, secondo me, è la vittoria più grande, perché lavorare con un gruppo così dà tantissimo.

Dobbiamo pensare partita dopo partita. Sarà il campo a dirci dove potremo arrivare. Sono quattro partite che raccogliamo risultati positivi ed è sicuramente un aspetto molto importante. A livello personale ho i miei obiettivi e voglio raggiungere una cifra significativa di gol, ma la priorità resta il gruppo, insieme alla prestazione e alla vittoria. L'importante è fare il massimo per la squadra».

Il confronto con Adorante e Candellone: «Conta il bene della Juve Stabia»

Inevitabile anche un passaggio sulla concorrenza nel reparto offensivo, con i riferimenti ad Adorante e Candellone. Di Nardo, però, preferisce allontanare ogni paragone e ribadire come l'obiettivo comune venga prima delle ambizioni individuali.

«Adorante? Non sapevo di questo paragone. Lui ha fatto veramente molto bene ed è un grandissimo giocatore, ma io non sto inseguendo nessuno: sto semplicemente facendo la mia stagione e lavorando per migliorare, aiutare la squadra a vincere e segnare il maggior numero possibile di gol, per portare la Juve Stabia a disputare una grande stagione.

Candellone è un grandissimo giocatore, ma soprattutto una grande persona. È un professionista vero, un giocatore forte, e non devo certo scoprirlo io. Siamo concorrenti, tra virgolette, ma so che chiunque giochi dà il massimo. Siamo qui per fare il bene della Juve Stabia: chi scende in campo deve dare tutto. Leo è una persona umile, un vero capitano».

Il calore del Menti: «Il pubblico ha giocato insieme a noi»

La vittoria contro il Sudtirol porta con sé anche la spinta

di uno stadio che ha accompagnato la squadra per tutta la partita. Un sostegno che Di Nardo ha avvertito direttamente sul terreno di gioco e che spera di ritrovare anche nei prossimi appuntamenti casalinghi.

«Oggi è stato bellissimo sentire il pubblico al nostro fianco, minuto dopo minuto, come se stesse giocando insieme a noi. Avevo voglia di sentire tutto il calore dello stadio dalla nostra parte e sono davvero contento. Spero che questa situazione possa ripetersi anche nelle prossime partite, perché i tifosi ci hanno dato una grandissima mano».

La prestazione prima del risultato: «Non è cambiato nulla, è cambiato solo il risultato»

Di Nardo torna poi sul lavoro quotidiano e sulla continuità mostrata dalla squadra nelle ultime settimane. Anche nelle gare precedenti, secondo l'attaccante, la Juve Stabia aveva offerto prestazioni positive, senza sempre raccogliere quanto meritato.

«Abbiamo completato la sesta settimana di lavoro e il gruppo è formato da grandi professionisti e da persone straordinarie, che si allenano sempre con intensità. Anche nella settimana di Chiavari ci siamo allenati molto bene e la prestazione c'è stata. Poi, tra episodi e situazioni di gioco, il risultato non è stato quello che avremmo voluto.

Oggi, invece, abbiamo accompagnato una buona prestazione a un risultato netto e meritato. Secondo me non è cambiato nulla: è cambiato soltanto il risultato».

L'attaccante si sofferma anche sugli aspetti tattici, spiegando come la squadra abbia imparato a leggere le diverse situazioni di gioco e ad adattarsi alle caratteristiche degli avversari.

«Ci ho lavorato tanto e devo dire che oggi è anche merito del lavoro fatto. Loro giocano con la linea molto alta e lasciano spazio alle spalle. A noi piace giocare palla a terra e venire incontro, ma ci sono partite in cui bisogna saper andare anche in profondità. Bisogna sapersi adattare. In occasione del gol abbiamo sfruttato proprio una palla lunga: anche questa è una soluzione importante».

«Nessuna etichetta: con un gruppo unito possiamo giocarcela con tutti»

All'orizzonte ci sono sfide impegnative contro due squadre retrocesse dalla Serie A, ma Di Nardo non vuole sentir parlare di timori o di differenze dettate dal valore delle rose. La Juve Stabia, secondo l'attaccante, deve ripartire dalla mentalità mostrata al Menti e dalla compattezza che sta caratterizzando il gruppo.

«Dobbiamo affrontare una partita alla volta, con la stessa mentalità di oggi e delle ultime settimane. Non amo le etichette: è vero, sono squadre forti, costruite per la Serie A e poi retrocesse, ma anche noi siamo una squadra forte e un gruppo unito.

Credo che il gruppo possa andare oltre i soldi e oltre i singoli giocatori di qualità. È il collettivo a fare la differenza e noi, come squadra, possiamo giocarcela con tutti».

Il messaggio finale è una promessa ai tifosi gialloblù, nel segno dell'impegno e dell'attaccamento alla maglia.

«Daremo sempre l'anima in ogni partita. Lotteremo e suderemo la maglia fino alla fine, perché siamo un gruppo unito, forte e sano. Vogliamo soltanto il bene della Juve Stabia e faremo di tutto per regalare a questa piazza una grandissima stagione».

La vittoria contro il Sudtirol rappresenta dunque molto più di tre punti: è una conferma della crescita della squadra, della solidità dello spogliatoio e del legame con il pubblico del Menti. Le Vespe ripartono da qui, con entusiasmo, fiducia e la consapevolezza che la forza del gruppo può essere l'arma in più per continuare a sorprendere


lunedì 19 ottobre 2026 - 09:40 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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