Una giornata da incubo per la Juve Stabia. Non bastasse la nuova pagina dell’inchiesta sul Superbonus, che ha coinvolto il patron Alfredo Guerri e portato all’azzeramento del Consiglio di amministrazione, nel pomeriggio è arrivata anche la sanzione del Tribunale Federale Nazionale: altri due punti di penalizzazione in classifica per il club stabiese.
Una vicenda che, al di là degli aspetti giudiziari e sportivi ancora in evoluzione, riaccende inevitabilmente le preoccupazioni della piazza. Per quanto riguarda l’inchiesta sul Superbonus, resta ferma la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
A suscitare particolare amarezza è la motivazione alla base della nuova penalizzazione, che richiama la controversa vicenda del passaggio delle quote societarie dalla Solmate alla Stabia Capital Srl di Giuseppe Agnello, avvenuto al prezzo simbolico di un euro.
Il provvedimento arriva proprio all'inizio della stagione, in un momento in cui la squadra sembrava aver iniziato a trovare una propria identità sul piano del gioco e a costruire le basi per un percorso sportivo positivo. Un fulmine a ciel sereno che rischia inevitabilmente di incidere anche sul clima attorno alla squadra,
alimentando dubbi e inquietudini tra i tifosi.
A Castellammare, dunque, torna a crescere la preoccupazione. La piazza chiede risposte e, soprattutto, chiarezza su una situazione societaria che negli ultimi mesi ha vissuto continui scossoni.
Il malcontento della piazza è emerso anche attraverso i canali social legati alla Juve Stabia, con un messaggio nel quale viene chiesta maggiore chiarezza sulla situazione societaria e sui provvedimenti che hanno nuovamente coinvolto il club.
La tifoseria gialloblù, pur ribadendo il proprio sostegno alla squadra e la volontà di continuare a seguirla indipendentemente dalla categoria, ha espresso amarezza per una situazione che, a distanza di pochi mesi, sembra riportare l'ambiente al punto di partenza. Nel messaggio viene inoltre sottolineata la necessità di tutelare l'immagine e la dignità della città di Castellammare di Stabia, auspicando che venga fatta piena chiarezza sulle vicende che stanno interessando la società.
Un segnale inequivocabile di come la pazienza della piazza sia ormai al limite, soprattutto dopo mesi caratterizzati da vicende societarie e giudiziarie che hanno finito per mettere in secondo piano il calcio giocato.