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Juve Stabia - Leone si racconta: «Castellammare mi ha cambiato, dentro e fuori dal campo»

Il centrocampista ripercorre gli inizi della carriera e la storica stagione delle Vespe culminata con i play-off di Serie B. Sul futuro resta il mistero: «Ai tifosi solo affetto e gratitudine»

di Davide Soccavo


Giuseppe Leone si racconta ai microfoni di CalcioSottoTacco. Il centrocampista, reduce da una storica stagione con la Juve Stabia culminata con la qualificazione ai play-off di Serie B per il secondo anno consecutivo, ha ripercorso le tappe principali della sua carriera senza dimenticare i tre anni vissuti a Castellammare.

«Da bambino tormentavo i miei genitori perché volevo essere iscritto a una scuola calcio. Avevo sempre il pallone tra i piedi: uscivo di casa e andavo in oratorio a giocare con gli amici. Alla fine, per disperazione, mi hanno accontentato», racconta Leone.

Tra i ricordi più significativi della sua crescita calcistica c’è anche un episodio vissuto ai tempi del settore giovanile della Juventus: «Un allenatore, incontrandomi nei corridoi di Vinovo, mi disse che quello sarebbe dovuto diventare il mio lavoro. È una frase che mi è rimasta dentro».

Leone si definisce un giocatore razionale: «Sono uno che pensa molto in campo più che agire d’istinto. Il mio ruolo richiede letture e interpretazione delle situazioni».

Il centrocampista ha poi analizzato la stagione appena conclusa: «È stata un’annata indimenticabile. Abbiamo vissuto un’altalena di emozioni, tra alti e bassi, ma il finale è stato straordinario. Ripetersi dopo il primo anno non era affatto scontato. Una delle chiavi del nostro salto di qualità è stata la mentalità trasmessa dal mister, che ci ha permesso di disputare una grande stagione».

Parole importanti anche per l’ambiente stabiese e per il calore d

el pubblico gialloblù: «Castellammare trasmette emozioni incredibili. I tifosi ti spingono oltre il limite. Ricordo la mia prima partita in casa, con la curva chiusa ma spostata nei distinti: sembrava comunque di averla alle spalle per il tifo incessante».

Indelebile anche il ricordo del primo gol al “Menti”, segnato contro il Bari: «La corsa verso la curva e la fame negli occhi della gente sono immagini che porterò sempre con me».

Leone ha poi sottolineato il sostegno ricevuto anche lontano dalla Campania: «A Monza c’erano più di mille tifosi a sostenerci. Dispiace che durante la stagione non abbiano potuto seguirci in trasferta con continuità».

Sorpresa e soddisfazione, invece, per il premio di miglior centrocampista della stagione: «Non me l’aspettavo. Ero consapevole di aver disputato un buon campionato di Serie B, ma sono rimasto piacevolmente sorpreso quando me lo hanno comunicato».

Tra gli aspetti cresciuti maggiormente nel suo gioco, Leone evidenzia soprattutto la gestione dei momenti della partita: «La lettura delle gare è uno degli aspetti che ho migliorato di più quest’anno».

Resta infine da decifrare il futuro del centrocampista. Il contratto con la Juve Stabia è in scadenza e nelle ultime settimane il suo nome è stato accostato al Padova. Intanto, ai tifosi stabiesi lascia un messaggio carico di riconoscenza: «Provo affetto e gratitudine nei loro confronti. Mi hanno migliorato come calciatore e come uomo».

Parole che sanno di addio? Per ora è ancora presto per dirlo.


lunedì 25 maggio 2026 - 13:17 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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