La Juve Stabia punta su Luca D’Angelo. A meno di sorprese sarà l’ex allenatore dello Spezia a raccogliere l’eredità di Ignazio Abate, nei giorni scorsi ufficializzato dal Torino. Il progetto illustratogli dal patron Guerri, abbinato ad un contratto di durata biennale, avrebbe convinto il trainer ad accettare l’offerta gialloblù. Fondamentale, prima di poter mettere nero su bianco, sarà la risoluzione dell’accordo sino al giugno 2027 ad oggi in essere con i liguri del nuovo ds Angelozzi. Chiamati a progettare il ritorno in serie B dopo la cocente retrocessione maturata durante la stagione da poco conclusa, su cui hanno inciso in misura determinante gli appena 23 punti guadagnati da Donadoni 21 partite, i bianconeri non dovrebbero opporsi. Al di là dell’epilogo dell’ultima annata, il profilo di D’Angelo è di alto spessore, tant’è che proprio con lo Spezia ed in precedenza con il Pisa ha sfiorato la promozione in serie A vedendola sfumare in ambo i casi in finale playoff dopo aver concluso la regular season al terzo posto. La valutazione del patron Guerri si basa anche sull’aspetto tecnico-tattico potendo contare in larga scala su una rosa costruita per il 3-5-2. Il trainer attualmente in cima alla lista dei desideri nelle ultime stagioni si è affidato proprio a questo modulo che, nelle sue varianti, ha consentito a Pagliuca prima ed Abate poi di raggiungere la semifinale playoff. Il tecnico toscano si è spesso affidato al 3-4-2-1 schierando Candellone ed un compagno alle spalle di Adorante, l’attuale allenatore del Torino ha nella maggior parte delle occasioni puntato sul 3-5-1-1 con un trequartista o una seconda punta alle spalle del centravanti. Interpreti che, causa la lunghissima lista di infortuni, sono quasi sempre variati. La scelta di D’Angelo consentirebbe di dare continuità al progetto tec
nico con la consapevolezza di dover rinforzare tutti i settori, attacco in primis. L’alternativa è De Giorgio, nell’ultima stagione al Potenza con l’ormai prossimo direttore dell’area tecnica De Vito. Scelta diametralmente opposta sia in termini tattici, essendo un estimatore del 4-3-3, che di curriculum, non avendo mai allenato in serie B. Al momento le sue quotazioni sono al ribasso anche per l’insistente pressing del Catania e soprattutto dell’Empoli, solo un no dello Spezia alla risoluzione di D’Angelo potrebbe rimescolare le carte in tavola. Una cosa è certa, Guerri vuole chiudere giugno incastrando i primi tasselli della Juve Stabia che verrà. Nei prossimi giorni il club si dedicherà in tal senso al riscatto di Carissoni, Giorgini e Ricciardi, operazioni per le quali sono maturate le condizioni previste dagli accordi siglati con Cittadella, Sudtirol e Cosenza al momento del trasferimento dei calciatori. Poi bisognerà comprendere se si deciderà di trattenere o meno il difensore centrale ambito da diversi club anche di categoria superiore. Sul fronte rinnovi resta in dubbio il futuro di Maistro, Pierobon e Varnier. Il trequartista sarebbe stato sondato dall’Avellino, il centrocampista è finito nel mirino del Sudtirol di Lovisa, il difensore è in forse per i problemi fisici che lo hanno tenuto a lungo fuori durante l’ultima annata. Pressappoco certa, nel contempo, è la partenza di Leone a parametro zero. Il regista, che ha a lungo atteso l’evolversi della questione societaria, sarebbe stato convinto dal proprio entourage a sposare altri progetti approfittando dello svincolo per innalzare la richiesta contrattuale. Sulle sue tracce, tra le numerose squadre, vi sarebbe anche il Pisa appena retrocesso dalla serie A. I prossimi giorni diranno di più sulle mosse della Juve Stabia tra panchina e campo.