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Juve Stabia - Guerri si presenta. «Non siamo i salvatori della patria. Vogliamo costruire un progetto quinquennale»

Il nuovo proprietario della Juve Stabia nella sua prima conferenza stampa: obiettivi, mercato, settore giovanile, stadio e campagna abbonamenti. «Non venderemo i nostri migliori calciatori e vogliamo riportare entusiasmo a Castellammare».


Dopo settimane di attesa e di profonda incertezza, la nuova era della Juve Stabia entra ufficialmente nel vivo. Alfredo Guerri, nuovo proprietario del club gialloblù, ha incontrato la stampa per tracciare la rotta del progetto che punta a rilanciare la società dopo la complessa vicenda giudiziaria che ne aveva messo a rischio il futuro. Il suo messaggio è chiaro: niente proclami, ma una programmazione di lungo periodo per restituire stabilità e ambizione alle Vespe.

Dalla crisi societaria alla nuova proprietà
L'ingresso di Alfredo Guerri alla guida della Juve Stabia arriva al termine di una delle pagine più delicate della storia recente del club. Dopo il sequestro delle quote societarie riconducibili alla precedente proprietà e la gestione affidata agli amministratori giudiziari, il Tribunale di Napoli ha approvato lo scorso 10 giugno la proposta vincolante presentata dalla Domus Srl di Guerri per la ricapitalizzazione della società, consentendo così la continuità aziendale e l'iscrizione al prossimo campionato di Serie B. Nei giorni successivi è stato formalizzato l'aumento di capitale che ha sancito il passaggio del controllo societario al nuovo azionista di riferimento.

«Non siamo i salvatori della patria»
Guerri ha voluto subito sgomberare il campo da ogni equivoco. «Negli ultimi quindici giorni ho sentito dire che c'era ansia da parte dei tifosi. In realtà dal 10 giugno ci siamo immersi completamente in questa avventura».
Il nuovo patron ha spiegato come il rapporto con la Juve Stabia fosse iniziato molto prima dell'acquisizione. «Siamo stati vicini alla società per un anno. Non immaginavamo di acquisirla, poi abbiamo valutato concretamente questa possibilità. Lo abbiamo fatto per la passione gialloblù. Non siamo salvatori della patria: abbiamo investito perché crediamo nella squadra e nella città». L'obiettivo dichiarato è coniugare risultati immediati e programmazione. «Vogliamo disputare una grande stagione e programmare il futuro».

Una società da ricostruire
Secondo Guerri, il lavoro più importante sarà quello organizzativo. «Le grandi imprese non ci spaventano», ha spiegato, annunciando che verrà mantenuto e valorizzato il management esistente.
Tra le prime decisioni c'è l'ingresso di Enzo De Vito, che ricoprirà il ruolo di responsabile dei progetti tecnici e fungerà da collegamento tra il gruppo imprenditoriale e l'area sportiva.
Il nuovo proprietario ha definito quella precedente «una gestione fallita», sottolineando come il nuovo gruppo abbia «salvato una situazione improponibile per Castellammare». «Dovremo ristrutturare l'azienda, non mettere toppe».

Fiducia in De Giorgio e Stefanelli
Ampio spazio anche alle figure chiamate a guidare l'area tecnica. Su mister De Giorgio, Guerri ha evidenziato come abbiano inciso la proposta di gioco e le qualità umane.
«Un bel gioco come il suo a

ttrae. È una persona disponibile, carattere e qualità di gioco sono stati determinanti. Non gli metteremo pressione, avrà bisogno del tempo necessario per delineare la sua idea di calcio».
Parole di grande stima anche per il direttore sportivo Stefanelli.  «È stato scelto per il profilo umano, l'esperienza e lo spessore».

Mercato: «Non vogliamo vendere nessuno»
Uno dei passaggi più attesi riguarda il mercato. Il messaggio lanciato ai tifosi è netto. «Godiamo di una base di calciatori di nostra proprietà che riteniamo valida. Puntiamo a rinforzare l'organico con alcuni innesti mirati».
Ancora più significativa la presa di posizione sulle possibili cessioni. «Stiamo cercando di attribuire il reale valore ai nostri calciatori. Cercheremo di trattenerli tutti. Non intendiamo vendere nessuno».

Settore giovanile, la priorità dei prossimi anni
Per Guerri il vero patrimonio del club dovrà essere il vivaio. Il giudizio sull'attuale situazione è severo. «I risultati del settore giovanile sono stati imbarazzanti, nonostante ci siano grandi professionisti».
L'idea è costruire un centro capace di formare talenti. «Metteremo budget diversi. Se lavoriamo bene, i risultati arriveranno tra tre o quattro anni».
Una filosofia che rientra nella visione industriale del gruppo.  «In tutte le nostre aziende lavoriamo su piani quinquennali. Ci piace esaltare i processi di crescita».

Stadio e strutture
Tra gli obiettivi anche il miglioramento delle infrastrutture.  «Stiamo cercando di abbellire e sistemare quello che c'è, in questi giorni ci siamo già incaricati di alcuni interventi riguardanti i servizi igienici. Parleremo con il Comune. Difficilmente quello stadio potrà essere all'avanguardia».
Nel frattempo, la società ha già individuato la sede del ritiro precampionato. «Possiamo stare tranquilli».

Appello ai tifosi: «Proteggete la Juve Stabia»
La parte più emozionante della conferenza è stata dedicata ai sostenitori gialloblù. Guerri ha ricordato l'emozione vissuta davanti al Tribunale di Napoli nel giorno decisivo per il futuro del club. «Vedere l'attaccamento del popolo di Stabia all'esterno del Tribunale è stato suggestivo». Da qui l'appello finale. «Il popolo protegga la Juve Stabia, noi le daremo le ali».

Sul fronte della campagna abbonamenti ha annunciato che partirà la prossima settimana. «La stiamo preparando con grande attenzione verso i tifosi. Valuteremo approfonditamente anche il fattore prezzo. Ci auguriamo che lo stadio sia pieno e che i tifosi partecipino attivamente alla rinascita del club». L'obiettivo è ricreare quell'entusiasmo che, nelle ultime stagioni, ha accompagnato la cavalcata dalla Serie C ai playoff di Serie B e che oggi rappresenta il punto di partenza della nuova gestione targata Alfredo Guerri.


giovedì 2 luglio 2026 - 16:48 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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