Nuovo terremoto societario in casa Juve Stabia. Nel giro di poche ore il futuro del club gialloblù è tornato al centro dell'attenzione della magistratura, con un cambio ai vertici della società e l'ipotesi concreta di una proroga dell'amministrazione giudiziaria fino alla conclusione della stagione 2026-2027.
La decisione arriva in una giornata caratterizzata da nuovi sviluppi nell'inchiesta sui crediti fiscali legati al Superbonus che coinvolge l'imprenditore Alfredo Guerri, attuale proprietario e presidente della Juve Stabia. Secondo quanto riferito da Metropolis, l'intero precedente Consiglio di amministrazione del club è stato azzerato.
Guerri estromesso dal Consiglio di amministrazione
Il provvedimento è stato formalizzato dall'amministratore giudiziario e legale rappresentante della Domus Srl, Giovanni Montaperto, società che detiene il 100% delle quote della Juve Stabia, attualmente sottoposte a sequestro preventivo.
Fuori dal CdA, per "giusta causa", sono dunque l'ex presidente Alfredo Guerri, la vicepresidente Francesca Sosti e il consigliere Vittorio Carratù. L'intervento, secondo quanto riportato, sarebbe finalizzato a garantire maggiore autonomia della gestione societaria rispetto alla proprietà e alla precedente governance, nell'ambito delle prescrizioni stabilite dall'autorità giudiziaria.
Al loro posto è stato delineato un nuovo Consiglio di amministrazione a tre componenti. Alla presidenza è stato indicato Alfonso Morrone, manager con esperienza nel settore sportivo. Con lui dovrebbero entrare nel nuovo organo Salvatore Scarpa e Mario Ferrara, entrambi già impegnati nella gestione giudiziaria del club.
L'amministrazione giudiziaria potrebbe andare avanti fino a fine stagione
La novità più significativa, però, riguarda il futuro della gestione giudiziaria.
Nelle scorse ore si è infatti conclusa davanti alla Sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Napoli un'udienza camerale sul destino della società. Il provvedimento di amministrazione giudiziaria è attualmente destinato a scadere il 21 ottobre, ma sul tavolo dei magistrati ci sarebbe l'ipotesi di prorogarlo fino al termine del campionato 2026-2027.
Una decisione ufficiale è attesa a breve. Qualora la proroga venisse disposta, la Juve Stabia continuerebbe quindi a essere gestita sotto il presidio degli amministratori giudiziari Salvatore Scarpa e Mario Ferrara, garantendo con
tinuità alla gestione del club per l'intera stagione.
La prosecuzione dell'incarico potrebbe, tuttavia, avere conseguenze anche sulla composizione del nuovo CdA. Secondo Metropolis, Scarpa e Ferrara potrebbero rinunciare alla contemporanea presenza nell'organo societario per ragioni di opportunità e per evitare una sovrapposizione tra il ruolo di amministratori giudiziari e quello di componenti del Consiglio di amministrazione. In questo scenario, Morrone resterebbe il profilo individuato per la presidenza del nuovo CdA.
Sullo sfondo l'inchiesta sui crediti Superbonus
La nuova fase societaria della Juve Stabia si inserisce in un quadro giudiziario particolarmente delicato per Guerri.
Nella giornata di oggi la Guardia di Finanza ha eseguito un sequestro di crediti d'imposta per quasi 153 milioni di euro riconducibili a due società edili legate all'imprenditore. Secondo gli inquirenti, i crediti sarebbero stati generati illecitamente attraverso attestazioni relative a lavori edilizi mai realizzati o eseguiti solo parzialmente in 64 cantieri.
Parallelamente, nell'ambito di un'altra tranche dell'inchiesta, il gip del Tribunale di Napoli Nord ha disposto nei confronti di Guerri il divieto di esercitare attività imprenditoriali. Il provvedimento arriva dopo il precedente sequestro di oltre 14 milioni di euro di crediti fiscali e delle quote e del complesso aziendale di alcune società riconducibili all'imprenditore.
È importante sottolineare che si tratta di provvedimenti cautelari e di contestazioni ancora al vaglio dell'autorità giudiziaria: non equivalgono a una sentenza di condanna.
Le Vespe verso una nuova fase
Per la Juve Stabia si apre dunque una nuova fase societaria. La squadra continuerà la propria attività sportiva, ma sul piano della governance il club si prepara a un periodo ancora caratterizzato dal controllo dell'autorità giudiziaria.
La possibile proroga dell'amministrazione giudiziaria fino alla fine del campionato rappresenterebbe, di fatto, la prosecuzione di un percorso già avviato nella precedente stagione, con gli amministratori giudiziari chiamati a garantire la continuità della società e dell'attività sportiva.
La decisione definitiva spetterà ora alla Sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Napoli, chiamata a stabilire la durata della misura e, conseguentemente, l'assetto definitivo della governance della Juve Stabia per i prossimi mesi.