L'era di Alfredo Guerri alla guida della Juve Stabia è ufficialmente iniziata. L'imprenditore, che ha recentemente rilevato il club gialloblù, ha illustrato obiettivi e prospettive del nuovo corso ai microfoni di Radio Kiss Kiss, ricevendo già l'entusiasmo della tifoseria stabiese, pronta a sostenere la squadra con la campagna abbonamenti in vista della prossima stagione di Serie B.
«Questa è una buona notizia», ha esordito Guerri. «Fino a ieri ero semplicemente un imprenditore, oggi qualcuno vorrebbe definirmi un salvatore. In realtà non abbiamo l'ambizione di salvare nessuno, ma sentiamo una forte responsabilità verso un territorio che conosciamo bene e verso una passione che appartiene a tutta Castellammare. L'idea che questo patrimonio potesse andare disperso dopo alcune gestioni che avevano alimentato grandi aspettative ci ha spinto a riflettere seriamente sulla possibilità di investire».
Il numero uno delle Vespe ha poi spiegato le motivazioni che hanno portato all'acquisizione del club: «Abbiamo valutato attentamente la possibilità di costruire un programma strutturato a Castellammare e ci siamo convinti a fare un investimento importante. Per noi, però, rappresenta soprattutto il punto di partenza di un progetto solido. Una piazza come questa può consentire di coltivare sogni anche molto ambiziosi».
Alla domanda se la città possa tornare a sognare in grande, Guerri non si è nascosto: «Perché no? La Juve Stabia ha sfiorato la Serie A ed è arrivata per due anni consecutivi tra le migliori squadre del campionato. Forse una pro
mozione immediata sarebbe arrivata troppo presto. Adesso l'obiettivo è costruire basi solide e un'organizzazione ancora più strutturata. Non dico che la Serie A arriverà già quest'anno o il prossimo, ma la nostra ambizione è quella di restituire un sogno a tutta la piazza».
L'imprenditore ha inoltre sottolineato l'importanza di una gestione aziendale moderna e responsabile: «Siamo convinti che con un'organizzazione efficiente si possano migliorare ulteriormente i risultati ottenuti finora. Nel calcio la passione e l'entusiasmo sono fondamentali, ma non bisogna dimenticare che un club resta un'azienda. Gli amministratori hanno responsabilità, così come i dipendenti e tutti coloro che fanno parte del progetto».
Sul fronte operativo, Guerri ha confermato che il lavoro è già iniziato: «Ci siamo messi all'opera immediatamente. Stiamo intensificando tutte le attività necessarie e confrontandoci con chi vorrà partecipare a questo progetto. Nei prossimi giorni valuteremo le scelte da compiere a livello dirigenziale per farci trovare pronti. Fortunatamente partiamo da una base molto solida, con elementi positivi sia all'interno della squadra sia nell'ambiente. Dovremo intervenire con lucidità, senza farci condizionare dalla fretta».
Parole che alimentano l'entusiasmo di una tifoseria che, dopo settimane di incertezza, torna a guardare al futuro con fiducia. La nuova proprietà è pronta a scrivere il primo capitolo di un progetto che punta a consolidare la Juve Stabia e, nel tempo, ad avvicinarla ai traguardi più prestigiosi del calcio italiano.