A tre giornate dalla fine del campionato, sabato 25 aprile la Juve Stabia sarà impegnata allo stadio Adriatico contro il Pescara guidato da mister Giorgio Gorgone.
Gli abruzzesi, trascinati dalla qualità dell’ex Napoli e Toronto Lorenzo Insigne — campione d’Europa con l’Italia nel 2021 — e dai gol di Di Nardo (14 in campionato), stanno vivendo un girone di ritorno in netta crescita rispetto all’andata, con un rendimento che non rispecchia l’attuale posizione in classifica.
«C’è qualcuno fermo da più tempo e bisognerà valutarlo — ha spiegato il tecnico degli abruzzesi alla vigilia ai microfoni di Rete8 —. Ho visto da parte del pubblico di Pescara correttezza e intelligenza nel capire quanto raggiunto. In base al risultato si può sempre trovare un colpevole, ma il pubblico della scorsa partita è stato fantastico. Speriamo di proseguire su un percorso tracciato già da tempo.
C’è una scelta funzionale in base ai giocatori che può essere utile. In attacco abbiamo tante alternative di rientro: l’importante è stare bene fisicamente. I dubbi ci sono,
perché finita la partita spesso uno ci ripensa e forse avrebbe fatto scelte diverse. Bisogna essere lucidi e mettere in campo una squadra che possa fare la partita che ti aspetti.
Ci sono giocatori fermi da quattro o cinque mesi. La Juve Stabia è una squadra che gioca e giocherà a viso aperto, perché ha un obiettivo importante anche lei. Mi aspetto una partita di sofferenza: entrambe cercheranno di leggere le situazioni. Di sicuro non è una squadra che si chiude a difendere il risultato».
I precedenti all’Adriatico non sono a favore delle vespe: sette sconfitte e due pareggi tra Serie C, Serie B e Coppa Italia. Il primo pari, sullo 0-0, risale al campionato di Serie C 2007/08: un match che poteva finire peggio per i gialloblù, salvati dal rigore parato da Lorenzo Prisco a Packer Douglas. Un pareggio che sapeva di vittoria, vista la prestazione della squadra allora allenata da Ezio Capuano.
L’altro segno “X” è il 2-2 del campionato di Serie C 2022/23: l’esordio in panchina di mister Pochesci fu segnato da una rimonta contro il Pescara allora guidato da Zdeněk Zeman. Ai gol di Palmiero e Lescano risposero nella ripresa Silipo e Zigoni.